Il dolore
Gli spostamenti di Bilella ricostruiti dalle celle telefoniche
I carabinieri hanno tracciato la mappa grazie ai tabulati
GROSSETO. Un sottufficiale dei carabinieri e il fratello di un amico dell'imputato sono i testimoni dell'udienza odierna del processo ad Antonino Bilella, il custode di Villa Adua a Potassa sotto accusa davanti alla corte di assise perché imputato di aver ucciso la proprietaria Francesca Benetti e di averne nascosto il cadavere.
Il primo riferirà sugli accertamenti tecnici compiuti dall'Arma nelle varie fasi dell'inchiesta; il secondo, citato dalla parte civile (i figli di Francesca) dovrà dare spiegazioni su una visita compiuta da Bilella all'amico che ha un podere a Campagnatico. Non sono presenti gli esperti del Ris né quelli dell'imputato, che hanno partecipato alle operazioni tecniche.
Il processo riprende dopo la pausa estiva, l'udienza precedente si era svolta a luglio
Ore 12.30 Quel silenzio telefonico di un'ora. I carabinieri hanno passato ai raggi X tutto il traffico telefonico dei giorni e delle settimane precedenti alla scomparsa. E non solo dell'apparecchio o degli apparecchi di Bilella. Hanno riscontrato i contatti con i figli di Francesca, Eleonora e Giulio; hanno “seguito” l'agricoltore nel suo ritorno da Asti, a fine settembre; hanno accertato la presenza a Grosseto di Aldo Scotto, il fidanzato della Benetti, tra le 7 e le 14 del 4 novembre. E hanno infine ricostruito le telefonate di quello stesso 4 novembre: alle 11.45 Graziano Banini (l'escavatorista che stava eseguendo lavori nelle vicinanze della villa) aveva chiamato Bilella, questi aveva a sua volta chiamato Banini alle 12.49 per 44 secondi. “Un silenzio di un'ora”, nota il pm Marco Nassi. La successiva attività è compresa tra le 16.46 e le 18.23, con tre tentativi di chiamata di Bilella a Francesca Benetti, tutti a vuoto. Alle 18.24 Eleonora aveva poi chiamato il custode. Il presidente Puliatti dispone una pausa. Dopo il controinterrogatorio del sottufficiale, il processo viene aggiornato a ottobre.
Ore 12.00 Dov'era Bilella alle 12.45? La cella telefonica agganciata dal telefono di Antonino Bilella alle 12.49 del 4 novembre 2013 – il giorno della scomparsa di Francesca Benetti – era quella di Poggio Signore, sopra Potassa. Una cella che, secondo il gestore Wind, non è detto che potesse arrivare a coprire anche la zona di Scarlino Scalo. Poiché alle 12.45 le immagini della farmacia Petitto di quella località avevano evidenziato il passaggio verso Follonica, sulla vecchia Aurelia, di una Opel Corsa grigia identica a quella della donna, i carabinieri avevano compiuto un accertamento sul campo. Ne ha parlato il vicebrigadiere dei carabinieri Salvatore Scuderi, specializzato in informatica forense, che aveva fatto un rilevamento gps, con un tablet, al rondò nei pressi della farmacia, riscontrando la copertura.
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