La manifestazione
Abiti hi-tech, Monicelli e la tragedia dei migranti
La giovane stilista Irene Silvestri presenta il progetto White Mouths A seguire, il debutto del Collettivo Bianciardi e lo spettacolo di Isola Quassùd
GROSSETO. Non solo dibattiti. Arena Tirreno - Riabitare Grosseto è anche spettacolo, musica, teatro, moda. Si comincia stasera alle 21 nell’arena spettacoli del Cassero dove la giovane stilista grossetana Irene Silvestri racconta “White Mouths”, un’originale linea di abiti “componibili” da lei creata, con i quali è stata ammessa (con altri sei stilisti provenienti da tutto il mondo) alla prestigiosa piattaforma start up Tx3 della Fornace di Asolo (Treviso). Proprio qui nel 2015 Irene ha sviluppato un nuovo progetto, una collezione con tessuti “thermoresponsive”, cioè capaci di cambiare colore e disegni in virtù delle variazioni di temperatura intra ed extracorporea, che ha suscitato grande interesse alla Settimana internazionale della moda di Parigi.
L’esperienza diIrene Silvestri e di White Mouths è un prezioso modello di rete orizzontale, in quanto lo stilista è riuscita a produrre materialmente i primi capi e a promuovere il suo brand con azioni multimediali grazie al decisivo contributo amichevole di giovani musicisti, performer, filmaker grossetani: un patrimonio sommerso di creatività e professionalità che, a cominciare dell’iceberg (White Mouth ) potrebbe essere linfa vitale per la riabitazione dei vuoti di Grosseto.
Irene presenterà il suo progetto attraverso un totem che sarà installato sul pozzo della piazza d’Armi e una proiezione con materiale audio-video e foto di Imparallarte.
A seguire, alle 21.45, nell’arena spettacoli il Collettivo Bianciardi presenta il Concerto per Monicelli. Sin dal 2013 Grosseto dedica, su iniziativa di Fondazione Grosseto Cultura, un premio a Mario Monicelli, al suo genio artistico e alla profondità del suo pensiero. Nel 2015, anno del centenario della nascita del regista romano-viareggino, alcuni musicisti grossetani decidono di offrire il loro autonomo contributo alla “città monicelliana” unendosi per realizzare un concerto spettacolo fondato sulle colonne sonore dei film di Monicelli rivisitate e rimesse in circolo con il loro fascino in gran parte inspiegabilmente dimenticato. Il Collettivo Bianciardi, questo il nome provvisorio ma non troppo del gruppo, un piccolo ensemble di eccellenti professionisti grossetani della musica, capitanati da Riccardo cavalieri e Simone Maggio, esordisce proprio in questa occasione al Cassero Senese con un piccolo assaggio del suo progetto di altissima qualità, espressione del radicamento e delle potenzialità della cultura musicale nel territorio.
Domani, infine, per L’Energia Visibile, alle 20 nell’area spettacoli va in scena “Life is beautiful - Un rito di comunione per le vittime del Mediterraneo” a cura di Isola Quassùd Liquid Company.
Isola Quassùd è un’associazione culturale fondata nel 2004 a Catania da Emanuela Pistone, regista e attrice professionista impegnata sin dal 1994 sul campo dell’intercultura. L’associazione ha dato vita a moltissimi progetti volti a promuovere la conoscenza, l’incontro tra culture diverse e la convivenza pacifica con l’ambizione dimostrare che l’incontro di civiltà è l’unica strada degna di essere percorsa. Dopo la tragedia del 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa e il drammatico sbarco del 10 agosto 2013 alla Playa di Catania, l’associazione concentra le proprie energie in laboratori teatrali rivolti soprattutto a giovani migranti, per preservare la memoria, restituire dignità e affetto e dare loro strumenti per inserirsi nel tessuto sociale catanese. Il16 ottobre 2013 nasce la compagnia teatrale interetnica Isola Quassùd Liquid Company (Iqlc) diretta da Emanuela Pistone. Danno vita alla compagnia artisti professionisti, studenti universitari italiani e stranieri, minori stranieri non accompagnati, rifugiati e richiedenti asilo, mediatori culturali presenti nel territorio.
Lo spettacolo è un lavoro di respiro triennale, un work in progress dal titolo “Life is beautiful”, un rito di comunione per le vittime del Mediterraneo, che ha già avuto diverse repliche in scuole e teatri.
I protagonisti narrano i personali viaggi e raccontano la propria storia con un linguaggio poetico che si esprime anche attraverso le parole di autori come Gianni Rodari, Erri De Luca, e i testi di alcuni degli stessi interpreti, come Mustafa Abdelkarim e Yrghalem Teferi Abraha. Dopo lo spettacolo in piazza d’Armi cena e festa multietnica.
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