Il Tirreno

Grosseto

Tari cara quanto a Napoli E la stangata continuerà

di Giovanna Mezzana
Tari cara quanto a Napoli E la stangata continuerà

Grosseto è la sesta città in Italia dove è più salato il conto per il servizio rifiuti Federconsumatori: 414 euro all’anno per un appartamento di 100 metri quadri

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GROSSETO. È un salasso. In piena estate è arrivato l’annuncio dell’aumento delle bollette dell’acqua: +5% dall’8 luglio e Grosseto è già da tempo nella top delle città italiane dove l'acqua che sgorga dal rubinetto è pagata a peso d'oro. Adesso un’indagine di Federconsumatori rivela che nessuno in Toscana paga per i servizi di nettezza urbana tanto quanto i grossetani. Il report dell’associazione, che tutela (anche) il portafoglio del contribuente, alza il velo su quanto toscani e italiani sborsano di Tari, la tassa sui rifiuti: e si scopre che Grosseto è la sesta città più esosa.

L’indagine. Federconsumatori ha preso a campione 104 città italiane e – sulla base dei tributi che i cittadini pagano in questi comuni – ha calcolato la spesa media nazionale: 287 euro. All’apice con 497 euro c’è Cagliari, all’opposto con 155 euro c’è Isernia. Grosseto è molto vicina a Cagliari, cioè ai tartassati per eccellenza. È al sesto posto tra le città dove la tassa rifiuti è più alta: 414 euro annui, di media, per un appartamento di 100 metri quadri con un nucleo familiare di tre persone (è l’immobile-tipo preso a campione).

Come Napoli. Siamo dunque in “fascia” alta nella classica. E la dice lunga anche il fatto che Grosseto si inserisca alle spalle di Napoli (quinta posizione, 448 euro annui): avete in mente l’annosa questione della “monnezza” dei napoletani che nel 2010/2011 richiese persino l’intervento dell’esercito oltreché un oceano di denaro pubblico? Possibile che ci siano comuni della virtuosa Toscana dove si paghi per un servizio di pubblica utilità quasi quanto si sborsa nel comuni campano che ha – storicamente – problemi gestionali devastanti su questo fronte, incluso quello delle mani della camorra sul business del cassonetto? C’è un altro interrogativo da porsi e che discende da un altro dato: tra il 2010 e il 2015 l’esborso per svuotare i cassonetti dall’immondizia è aumentato in Toscana del 60,2% a Pisa, del 31% a Firenze – sono sempre i dati di Federconsumatori – del 37, 5% a Grosseto. Preoccupiamoci dei fatti nostri: cosa è accaduto sotto le Mura tra il 2010 e il 2015 che giustifichi un incremento del 37,5% che assegna al capoluogo maremmano il costo più alto della Regione? Semplice, risponde ad esempio Giancarlo Tei, assessore comunale all’ambiente fino ad un anno e mezzo fa: «Si è passati dalla Tarsu alla Tari». Sarà proprio solo questa la ragione?

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