Il Tirreno

Grosseto

Il ripieno? Molto meglio se è fatto in casa

La preparazione dei tordelli (foto Bf)
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La preparazione dei tordelli (foto Bf)

Ecco il Tortello Pride: piaceri e pensieri intorno a un simbolo della qualità della Maremma. Come prenotarsi l'assaggio

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GROSSETO. E dopo le parole, i fatti. Anzi, i fatti in casa. L’Arena Tirreno si trasforma in salotto conviviale, grazie allo staff di Muramonamour (rete temporanea di imprese che ha in appalto la gestione estiva del Cassero Senese) e delle Officucine 00.

Martedì 15 settembre dalle 20 va in scena infatti il primo e unico Tortello Pride: assaggi e dialoghi a base di tortello maremmano per una cultura (appunto) “del ripieno fatto in casa”. In tavola i tortelli di Pastai di Maremma, intorno alla tavola conversazioni con Riccardo Breda (presidente della Camera di commercio di Grosseto), Leonardo Marras (consigliere regionale), Omar Monestier (direttore de Il Tirreno), Roberto Delli (pastaio in Maremma) e tutti coloro che vorranno prendere la parola.

Da decenni la provincia di Grosseto punta ad accreditarsi nel Mondo come territorio del buon vivere e dell’eccellenza agroalimentare. Può la città capoluogo, anche attraverso il suo patrimonio urbanistico oggi non utilizzato, contribuire alla promozione di questa eccellenza e alla strutturazione di questa risorsa in sistema?

A metà del 2015, dall’altra parte, il pastaio Roberto Delli ha lanciato la sua sfida per il riconoscimento di una tutela territoriale per il tortello maremmano, che oggi può essere prodotto in ogni parte del Mondo senza il rispetto di alcun disciplinare.

In questa particolarissima serata un’eccellenza agroalimentare del territorio viene dunque presentata all’interno di uno degli spazi monumentali per eccellenza della città, il Cassero Senese. Si potrà assaggiare il tortello verace, conoscere dalla viva voce del pastaio i segreti della sua preparazione, vivere l’esperienza diretta del valore aggiunto offerto dal connubio tra prodotto e luogo della sua consumazione, discutere con esperti e non l’opportunità di una tutela per il tortello e la possibilità di offrire ai vuoti urbani in cerca di vita... un ripieno a base di buone pratiche del territorio.

Per gli ospiti tre portate di tortello condite con passatina di pomodoro San Marzano e pane croccante, ragù di nana (anatra) e ragù di Maremmana, tutti prodotti da La Cucina Tascabile di Elena e Ottorino Mauri, architetto e chef. Ciliegina sulla torta (già sontuosamente annaffiata dai vini di casa Mazzei) un inedito Tortello Etrusco condito con olio extravergine di oliva di Maremma spolverato con pecorino maremmano grattugiato.

Nel corso della serata, poi, il gruppo teatrale Dynamis svelerà al pubblico i contenuti del progetto che sta realizzando a Grosseto per La Città Visibile e col sostegno di Muramonamour: “2115” ha l’obiettivo di consegnare ai grossetani del secolo venturo tracce e testimonianze della Grosseto di oggi. Tra queste un tortello “dop”, che stasera verrà consegnato (sottovuoto!) alla compagnia e dalla compagnia... ai posteri.

Info e prenotazioni: 349 6020025.

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