Il Tirreno

Grosseto

Casalone, quartiere in rivolta: «Dimenticati da tutti»

Un incontro dei residenti del Casalone con gli esponenti del Movimento Cinque Stelle
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Un incontro dei residenti del Casalone con gli esponenti del Movimento Cinque Stelle

Grosseto, a due passi dall'Aurelia giungla di erbacce e 1.500 famiglie senza servizi. I residenti lanciano un appello ai politici

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GROSSETO. «C’è sempre una prima volta. È la prima volta che un intero quartiere di Grosseto, il Casalone, decide di esporre i propri problemi a un movimento politico come il M5S», spiegano a caldo gli esponenti pentastellati. L’occasione è - appunto - un incontro con gli abitanti di un quartiere, voluto e chiesto da questi ultimi.

«Il fatto che lo stesso M5S sia stato invitato proprio dai residenti in tale quartiere a un incontro che si è svolto pubblicamente la dice lunga sul clima che si respira in molte zone della città. “La parola ai cittadini” è una iniziativa nata a Milano che si è estesa a macchia d’olio. Prevede incontri con un rappresentante politico scelto dai rappresentanti del quartiere, l’individuazione dei problemi, la votazione in base alla loro importanza e il lavoro da fare per portare le istanze in consiglio comunale. Venerdì erano in tanti e si sono espressi con chiarezza e determinazione; un quartiere dimenticato, hanno detto, dove gli allagamenti per la mala gestione dei fossi e canali sono all’ordine del giorno, dove l'aria è irrespirabile per il vicinissimo impianto a biogas, dove la viabilità è piena di gravi criticità che ne compromettono la fruibilità e la sicurezza, le erbacce non sono tagliate, i rettilinei servono come pista notturna per le prove di velocità di auto e moto; e ancora dove il trasporto pubblico è quasi un fantasma, una discarica coperta da decenni che si teme abbia inquinato le falde e soprattutto dove una scuola non è stata mai finita, una palestra e un parco giochi mai fatto».

Al Casalone, spiegano i Cinque stelle, «abitano circa 1500 persone, tante famiglie con minori, i problemi sono tanti e i residenti sono stufi, c’è tutto un rimpallo di responsabilità tra le cooperative Acli che hanno costruito una parte del quartiere, il Comune, il Consorzio bonifica, l’Acquedotto del Fiora, la Tiemme.. Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Giacomo Gori, invitato all’incontro insieme al rappresentanti dell’associazione Boulè di Via Ginori, ha raccolto le proteste, spiegato i meccanismi della vita pubblica istituzionale e garantito che, come sempre, il Movimento fa sue le istanze e le proposte dei cittadini, che devono e possono partecipare in forma attiva alla soluzione dei problemi. In molti hanno accettato di lavorare e dato la loro disponibilità».

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