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Grosseto

Presente e futuro della città Tre giorni di incontri e idee

Presente e futuro della città Tre giorni di incontri e idee

GROSSETO. Domani apre l’Arena Tirreno: tre giorni al Cassero Senese nei quali tutti i grossetani sono invitati a discutere insieme sul presente e il futuro della loro città. Tre giorni ordinati...

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GROSSETO. Domani apre l’Arena Tirreno: tre giorni al Cassero Senese nei quali tutti i grossetani sono invitati a discutere insieme sul presente e il futuro della loro città. Tre giorni ordinati secondo un disegno semplice. Si parte da quel che c’è, luoghi e risorse, cercando di ri-conoscerne il valore e le potenzialità. Nella seconda giornata spazio alle energie _ creative, imprenditoriali, professionali, progettuali _ del territorio, per capire se e come questo patrimonio di talenti e desideri possa contribuire alla reinvenzione della città. Infine, giovedì, lo sguardo si allarga: al prossimo futuro, ascoltando idee e proposte concrete di chi si candida a governare Grosseto dal 2016; e al mondo, con l’intervento dell’architetto Edoardo Milesi – protagonista di azioni di progettazione partecipata in tutto il pianeta – e uno spettacolo che arriva dalla Sicilia per raccontare la tragedia delle migrazioni dal punto di vista di profughi e migranti. Insomma, un viaggio che parte dalla riappropriazione dell’identità per approdare alla necessita di aprire gli orizzonti.

Domani alle 17, dunque, si comincia con la presentazione – a cura della Fondazione Bianciardi – del catalogo della mostra “I luoghi di Luciano Bianciardi” con il fotografo Massimiliano Tursi (edizioni Excogita). Da Grosseto a Milano, una straordinaria cavalcata per immagini nei luoghi fisici e dell’anima di un grandissimo scrittore, ancora forse troppo poco valorizzato proprio “in patria”.

A seguire (intorno alle 18) gli architetti Giuseppe Chigiotti e Pietro Pettini, con Luciana Rocchi (direttrice dell’Isgrec) e Loriano Valentini (ex sindaco, ora presidente di Fondazione Grosseto Cultura) raccontano la città ognuno dal suo autorevole punto di vista, tra storia e prospettive, in un dibattito aperto con il pubblico moderato dai giornalisti del Tirreno.

Gran finale a tavola (dalle 20) con il Tortello Pride: una cena con più portate di tortello maremmano “dop” dei Pastai di Maremma, condito con i sughi de La Cucina Tascabile e bagnato dai vini di casa Mazzei, per coniugare un tesoro della gastronomia locale a un ambiente gioiello, il Cassero Senese; e ragionare amabilmente con autorevoli ospiti della possibilità di riconoscere al tortello maremmano una tutela di origine protetta. Il tutto con varie sorprese, come la presenza della compagnia teatrale Dynamis e l’assaggio in anteprima del “tortello etrusco”, nuova ricetta tutta da scoprire (info e prenotazioni al 349 6020025).

Mercoledì si parte da una passeggiata narrativa sotto il Bastione Maiano (ore 17), luogo straordinario da molti anni chiuso e inaccessibile, con Alessandro Fichera (archeologo), Edoardo Milesi (architetto) e Donatella Guerriero, una delle animatrici (con Uisp e Dritti alla Meta) del progetto “Camminare sulle Mura”.

A seguire (dalle 18,30) si torna al Cassero dove professionisti e operatori culturali (Simone Giusti, Alessandro Fichera) condivideranno con il pubblico esperienze e proposte per il futuro della città; e al tempo stesso gli assessori comunali Stellini e Borghi presenteranno due progetti già avviati di riabitazione degli spazi e di partecipazione alla cosa pubblica, con la presenza di Francesco Giorgi, presidente della Commissione cultura del Comune.

In serata, dopo un aperitivo con i vini offerti dalla Cantina del Cristo, spazio a creatività e talento doc con la stilista Irene Silvestri e la sua collezione White Mouths e il neonato Collettivo Bianciardi, piccola orchestra che mette insieme alcuni dei più noti e apprezzati musicisti grossetani.

Venerdì, infine, l’Arena Tirreno si apre alla politica, nel senso nobile del termine: Giacomo Gori (M5s), Saimo Biliotti (Pd) e Luca Agresti (Fi) offriranno al pubblico dibattito strategie e impegni dei loro movimenti e partiti per il futuro della città, in particolare per quel che riguarda la partecipazione attiva dei cittadini alla costruzione del futuro stesso. Quindi lo spettacolo “A Beautiful Life”, con la compagnia Catanese Isola Quassùd e l’intervento di Edoardo Milesi: uno sguardo sulla progettazione partecipata che parte da esperienze lontane per applicarsi al caso Grosseto. Infine il congedo, con una grande “pizzata multietnica” ideata e preparata dalle Officucine 00 di Muramonamour.

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