Italia
Proia, riprendono le ricerche Oggi nuova battuta nei boschi
FOLLONICA. Andrà meglio oggi. O almeno questo sperano i familiari di Antonino Proia e tutti i volontari che anche ieri sono tornati a battere la macchia di Follonica in cerca di una traccia, di un...
FOLLONICA. Andrà meglio oggi. O almeno questo sperano i familiari di Antonino Proia e tutti i volontari che anche ieri sono tornati a battere la macchia di Follonica in cerca di una traccia, di un minimo indizio che potesse ricondurre al carabinieri in congedo. Sono passati quasi due anni infatti da quando l’anziano è sparito nel nulla, inghiottito dal bosco che circonda il golfo senza lasciare il minimo segno di sé. Le ricerche ufficiali si chiusero pochi mesi dopo così, da allora, sono i figli insieme a dei volontari a tornare nella campagna sperando di riuscire a risolvere l’enigma. L’ultima battuta è andata in scena ieri, organizzata dal Comitato Ritroviamo Proia, con decine di persone impegnate nelle ricerche che purtroppo non hanno dato alcun esito. Ma già da stamani all’alba si torna nei boschi, sperando in un risultato diverso. Il ritrovo era fissato per le sette in punto davanti la caserma dei vigili del fuoco, chiamati dalla Prefettura di Grosseto a coordinare le operazioni. Si sono presentate diverse persone, partite subito alla volta di quei diciotto ettari nell’area che un tempo ospitava il canile dell’Enpa.
È lì infatti che Proia è stato visto l’ultima volta, nei primi giorni del novembre 2012. Era in cerca di funghi 8sua grande passione) insieme alla moglie, il figlio e la compagna, quando all’improvviso è sparito. Inutili i tentativi immediati di ritrovarli, nonostante alcuni aspetti che facevano pensare il contrario. Innanzitutto, l’ex carabiniere aveva dei problemi di salute che gli impedivano di camminare velocemente; secondo: la zona in cui è scomparso, grande circa diciotto ettari, è circondata da strade vicinali. Qualsiasi direzione abbia preso, avrebbe dovuto ritrovarsi su uno di questi sentieri. Ma così non è andata e un piccolo esercito fatto da qualche decine di persone ieri si è messo in movimento, partendo da quell’area per poi spingersi verso i confini di Montioni e il podere del Bicocchi. Ma nessun indizio, nessuna traccia.
La speranza, dunque, è che oggi vada meglio. Lo dice anche la figlia di Proia, Anna Rita, sul gruppo facebook del comitato: «vi posso solo dire che domani andrà meglio». (a.f.)
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