Il Tirreno

Grosseto

Muore a 43 anni durante l’immersione

di Andrea Capitani e Francesca Gori
Muore a 43 anni durante l’immersione

Giocatore di hockey subacqueo ed esperto sommozzatore: ha fatto una risalita troppo veloce. Disposta l’autopsia

3 MINUTI DI LETTURA





ISOLA DI GIANNUTRI. È sceso fino a una profondità di 40 metri. Perché lui, con le bombole e il gav ci sapeva fare. Ci sapeva anche giocare a hockey, sott’acqua. E i fondali di Giannutri non avrebbero dovuto essere un pericolo per Andrea Buggi, bolognese di 43 anni che da tempo viveva all’Olgiata, quartiere residenziale della Capitale.

Buggi è partito ieri mattina con altri otto amici da Porto Ercole a bordo di un’imbarcazione noleggiata in uno dei tanti rimessaggi dell’Argentario. Non si tratterebbe infatti, questa volta, di una società di diving della zona ad aver accompagnato la comitiva nell’area d’immersione.

Da Porto Ercole hanno raggiunto Cala Secca a Giannutri, uno dei siti di immersioni più gettonati della nostra costa. Buggi si è calato ed è arrivato a 40 metri. I suoi compagni di immersione erano poco lontani da lui quando si sono accorti che stava facendo una risalita troppo veloce rispetto ai normali standard di decompressione, troppo secondo chi ha assistito alla drammatica scena.

Non c’è stato nulla da fare: i suoi compagni sono stati i primi a intervenire per cercare di salvargli la vita, aiutati da un medico casualmente presente a bordo di un’altra imbarcazione che si trovava nelle vicinanze. Poi è toccato ai militari della guardia costiera, arrivati a Giannutri con una vedetta da Porto Santo Stefano.

Buggi era già morto, e agli uomini della capitaneria non è rimasto altro che trasferire la salma dell’uomo sulla motovedetta e portarla a Porto Ercole, per poi essere trasferita dalla ditta di onoranze funebri Babbanini alla camera mortuaria dell’ospedale San Giovanni di Orbetello, a disposizione della magistratura.

Il sostituto procuratore ha così disposto l'autopsia, che sarà effettuata nei prossimi giorni: quello che dovrà essere chiarito dagli esami è se l'uomo si sia sentito male durante l'immersione - risalendo velocemente proprio a causa del malore - oppure se si tratti di embolia, causata proprio da quella risalita anomala. Nel frattempo l’Ufficio circondariale marittimo ha disposto l’immediato sequestro di tutta l’attrezzatura, comprese le bombole di proprietà dei sub. Il quarantatrenne romano è il terzo sub che perde la vita in Maremma nell'arco di un mese. E questa volta, sembra che l’attrezzatura utilizzata per l’immersione poco abbia avuto a che fare con quello che è successo sott’acqua.

Nato a Bologna, Buggi viveva nella capitale dove poco più di un anno fa si era fidanzato.

Faceva parte del Kiwanis, era uno sportivo che amava l’acqua e soprattutto la profondità. Per questo aveva scelto, oltre alla subacquea, di cimentarsi anche come giocatore di hockey sott’acqua. Uno sport inconsueto che praticava con grandissima passione, esattamente come quella per i tanti viaggi che lo hanno portato in giro per il mondo.

«Era una pasta d’uomo - dicono i suoi compagni di squadra - ed era anche molto esperto. Questa tragedia ci segna tutti».

Ora la salma è all’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio dove verrà effettuata l’autopsia per stabilire le cause esatte della morte del sub quarantatreenne.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web