Sicurezza
Lavori al via Chiesa off limits da oggi al 2016
A Porto Ercole parte un grosso intervento di ristrutturazione Lo finanziano Cei, parrocchia e fedeli: ecco come contribuire
PORTO ERCOLE. Chiude la chiesa di San Paolo della Croce. Niente paura però, perché l’edificio ecclesiastico di Porto Ercole tornerà, tra circa un anno, in una nuova e migliorata veste.
La struttura, aperta al pubblico nel 1966, subirà nei prossimi mesi dei sostanziali e fondamentali interventi di ristrutturazione. I lavori vedranno sia un adeguamento liturgico che strutturale, oltre alla messa a norma antisismica richiesta dalla Cei successivamente al terremoto in Emilia Romagna. La chiesa sarà chiusa da oggi alle 19,30, così le messe odierne diventeranno le ultime del 2015, in attesa del termine dei lavori previsto per la metà del 2016.
Questa sera saranno già rimosse le panche, le statue e gli oggetti della sacrestia. Da domani inizierà lo smontaggio di tutte le cose recuperabili, mentre inizierà a essere poi allestito il cantiere vero e proprio con le ditte scelte per il lavoro. Si tratta del Cantiere navale Sabatini di Porto Ercole per i lavori in legno, la ditta edile Faser di San Quirico per le opere strutturali, Romagnoli per le finestre, Donato Melillo per la parte idraulica e Giovanni Brugi per quella elettrica. L’architetto è Roberto Merli di Sorano, subentrato al posto Massimo Francardi di Pitigliano, deceduto a luglio.
L’edificio di circa 500 metri quadri diventerà un grosso cantiere: saranno installate colonne che scaricano a terra per il tetto di cemento armato che poggia sui muri perimetrali; cambio di intonaco e tinteggiature sia all’interno che all’esterno della chiesa, un nuovo impianto elettrico, sistemazione dell’impianto di aria condizionata e riscaldamento, nuova pavimentazione sia all’interno che nella piazzetta esterna, nuove finestre. I marciapiedi esterni saranno invece di competenza del Comune di Monte Argentario.
Il costo dell’opera sarà finanziato per metà - con un massimale di 520 mila euro - dai fondi dell’8 per mille della Cei mentre il restante sarà a carico dalla parrocchia. «A questo scopo - spiega il parroco don Adorno Della Monaca - da almeno sei anni abbiamo accantonato i proventi della nostra attività di parcheggio, ma l’impegno è ben più gravoso. I modi per contribuire sono tre: portare una libera offerta in parrocchia (come diverse persone hanno già fatto); contribuire alla parziale realizzazione di una delle cinquanta finestre della chiesa (solo alcune sono ancora disponibili); portare un’offerta nelle domeniche in cui saranno fatte iniziative a questo scopo». Nel periodo dei lavori ci saranno cambiamenti per garantire l’attività pastorale. La sala “Franchino” sarà predisposta per la preghiera personale, la conservazione dell’eucarestia, l’adorazione personale e comunitaria e le celebrazioni delle messe feriali. La sala grande del teatro sarà utilizzata per le messe domenicali e festive. Per battesimi e matrimoni sarà usata la chiesa di Sant’Erasmo.
Per i funerali ci sono diverse soluzioni come le chiese di Sant’Erasmo e di San Rocco, la sala Franchino, la cappella del cimitero o una chiesa della zona, come il duomo di Orbetello. Durante la ristrutturazione non si potrà accedere alla chiesa per motivi di sicurezza. Sarà anche chiuso il piccolo parco giochi per bambini adiacente alla struttura. «Quando sarà pronta? Speriamo per Pasqua 2016, ma non è garantito. L’obiettivo - dice don Adorno - è che la chiesa centrale del paese, come la piazza che ha di fronte e l’area retrostante, diventino più belle, più funzionali e un po’ motivo di orgoglio per tutti. Ringraziamo di cuore - conclude il parroco - chi ha contribuito alle spese, le tante persone impegnate nel trasloco, il Comune per la collaborazione, chi ha dato consigli e incoraggiamenti preziosi e coloro che cercheranno di sopportare i disagi e sapranno cogliere questo momento come occasione di crescita strutturale e spirituale».
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