Autovelox e assunzioni clientelari, prescritto il reato contestato a Bastianini
Grosseto, l’ex assessore provinciale era sotto accusa insieme a un ufficiale e al titolare della ditta aggiudicataria
GROSSETO. Chiuso con la dichiarazione di prescrizione da parte del giudice lo stralcio dell'inchiesta sulle irregolarità relative alla questione appalti autovelox. Estinzione del reato di corruzione aggravata per atti contrari ai doveri d'ufficio in concorso contestato all'ex assessore provinciale Giancarlo Bastianini, l'ufficiale della polizia provinciale Mario Santirocchi e il legale rappresentante della Tecnotraffico srl di Grotte di Castro, Antonino Tysserand.
L'accusa parlava di assunzioni clientelari conseguenti all'aggiudicazione dell'appalto autovelox (luglio 2005). L'imprenditore avrebbe promesso di assumere e avrebbe effettivamente assunto due persone (non coinvolte nell'inchiesta) con più contratti a termine (tra il novembre 2005 e il settembre 2007), una segnalata da Santirocchi, l'altro da Bastianini. Una vicenda nella quale era finito anche l'allora comandante della polizia municipale, Evidio Bartolini, che aveva patteggiato la pena nel 2013. Bartalini e Santirocchi, commissari di gara, d'accordo con Bastianini avrebbero invitato ditte segnalate da Tysserand, con il quale sarebbe stato preso l'accordo per l'aggiudicazione dell'appalto. Appalto che non avrebbe potuto essere assegnato a quella ditta perché, sempre secondo l'accusa, l'offerta era giunta via corriere e non per raccomandata come invece prescriveva la norma. E nella lettera d'invito non sarebbe stato previsto l'importo complessivo a base d'appalto.
E' stato lo stesso sostituto procuratore Stefano Pizza a chiedere al giudice Valeria Montesarchio di dichiarare la prescrizione per i reati commessi dai tre imputati, assistiti dagli avvocati Giorgi, Valle e Gianzi. Il giudice ha accolto la richiesta, poiché l'ultimo contratto di assunzione stipulato risale al 5 settembre 2007: il tempo massimo è stato superato nel mese di giugno. Il giudice non ha invece accolto la richiesta di proscioglimento nel merito, a causa del copioso materiale probatorio indicato nella richiesta di rinvio a giudizio e del verbale di interrogatorio di Bartolini.
In quest'ultima tranche, Santirocchi doveva rispondere anche della formazione del verbale di gara del 2005 per l'affidamento della strumentazione per il controllo elettronico della velocità alla polizia provinciale di Grosseto: avrebbe attestato (insieme a Bartalini) la regolarità dell'offerta di Tecnotraffico, che invece era giunta per corriere e non per raccomandata. In questo caso, il pm ha chiesto l'assoluzione per non aver commesso il fatto: e il giudice ha accolto la richiesta, notando che non c'è prova che l'imputato fosse consapevole della commissione del falso, perché obiettivamente non aveva ricevuto alcun vantaggio dall'aggiudicazione; eventualmente vi è un elemento colposo che impedisce la configurazione del dolo, si legge ancora nelle motivazioni.
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