Sicurezza
Lavori sull’Albegna Botti piene d’acqua contro le polveri
ORBETELLO. «Proseguono spediti i lavori nel fiume Albegna e la realizzazione dell'argine remoto». Lo dice il presidente del Consorzio di bonifica, Fabio Bellacchi, che fa il punto sull’avanzamento...
ORBETELLO. «Proseguono spediti i lavori nel fiume Albegna e la realizzazione dell'argine remoto». Lo dice il presidente del Consorzio di bonifica, Fabio Bellacchi, che fa il punto sull’avanzamento delle opere. Si tratta dei lavori che si stanno realizzando dal ponte della Marsiliana verso la foce del fiume Albegna.
Bellacchi fa il suo resoconto dando le percentuali del risultato raggiunto fino a questo momento. «Per il primo lotto, quello di importo pari a un milione e 100.000 euro, i lavori sono arrivati a una percentuale del 65 per cento. Il secondo lotto – da un milione di euro – invece, ha raggiunto una percentuale del 35% del lavoro svolto». Il presidente del Consorzio è soddisfatto anche per la realizzazione dell'argine remoto. «Per il trasporto della terra – spiega – siamo al 60%, per le opere in calcestruzzo al 35%». È un risultato che coglie di sorpresa anche lo stesso Bellacchi: «Un mese fa – dichiara – non mi sarei mai aspettato di arrivare a questo risultato». L'argine remoto è “partito” a luglio e da allora la ditta appaltatrice lavora alacremente per portare a compimento l'opera per la quale sono previsti 240 giorni lavorativi. Un'opera idraulica che sarà stoppata con l'arrivo delle piogge.
I lavori per la costruzione dell'argine e per lo scavo creano alcuni disagi per la folta coltre di polvere che i mezzi alzano e che si può osservare anche da lontano. Il Consorzio comprende il disagio ed invita alla pazienza anche perché esso è collegato ai lavori di messa in sicurezza fondamentali per la piana dell'Albegna. «Stiamo portando il misto di breccia per alleviare il disagio – dice Bellacchi – e con botti di acqua bagniamo dove è possibile bagnare. Invitiamo alla pazienza. Qualunque rallentamento dell'opera mette a rischio la sicurezza dei cittadini».
Ivana Agostini
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