Lutto
Il campo sportivo di San Martino ha mezzo secolo
ROCCATEDERIGHI. È passato mezzo secolo da quando – nell’agosto del 1965 - cadde dal cielo il pallone che inaugurò la storia calcistica di San Martino, il campo sportivo al servizio della comunità di...
ROCCATEDERIGHI. È passato mezzo secolo da quando – nell’agosto del 1965 - cadde dal cielo il pallone che inaugurò la storia calcistica di San Martino, il campo sportivo al servizio della comunità di Roccatederighi. Artefice di tutto questo, con la sua passione calcistica, mista a una caparbietà senza eguali, fu Don Rocco Angelucci, parroco di Roccatederighi da poco più di un anno, che con l'aiuto di numerosi sportivi del paese.
Le sue parole: «Dopo lo stadio di Grosseto questo dovrà essere il campo più bello» Il tempo ha dato ragione a don Rocco. In questi 50 anni l'attività calcistica al San Martino non si è mai interrotta. Si sono succedute tre generazioni calcistiche. Oggi a sudare su quello stesso campo ci sono i nipoti di coloro che negli anni ‘60 calpestarono per primi quella che allora era solo una piana tra i castagni. Un paesino piccolo come Roccatederighi per 50 anni ha fatto parlare di sé. Prima con i tornei estivi, successivamente con la vincita di campionati di Terza e Seconda categoria e le sfide con realtà molto più blasonate in Prima categoria e Coppa Toscana. Fino ad arrivare al settore giovanile di oggi, con quasi 100 bambini.
Ecco perché la società Alta Maremma, che del Roccatederighi è l’erede del titolo sportivo, ha deciso di festeggiare la ricorrenza (il 50° anniversario) domani e domenica, organizzando una serie di eventi e riconvocando tutte le vecchie glorie. Ieri sera, al centro civico di Roccatederighi, si è aperta la mostra fotografica "Cinquant'anni di storia in San Martino”.
Domani, alle 21, l’incontro-dibattito dal titolo “La storia di San Martino" con interventi, proiezione di video, ricordi e aneddoti. Infine domenica 13, alle 10, al campo sportivo ritrovo delle vecchie glorie (scarpette obbligatorie) e prove tecniche di palleggio. Alle 12,30 il pranzo e alle 17 la celebrazione-esaltazione della Ss Croce con la funzione celebrata da monsignor Rodolfo Cetoloni, vescovo di Grosseto. A seguire l’apposizione di una targa commemorativa in memoria di Don Rocco. Dopo cena musica con Bube e i Mazzacani della soffitta. (g.b.)
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