Attenzione
«Grazie a chi mi ha dato una mano»
Dopo l’incendio Gallorini ha potuto ricominciare a lavorare
ARCILLE. C'è chi gli ha prestato il trattore (perché il suo è bruciato), chi lo ha aiutato con piccoli gesti, anche minimi, pur di fare qualcosa di utile. Daniele Gallorini, presidente dell'Atletico Arcille, dopo l'incendio che ha devastato il suo capannone, bruciato il trattore, tre macchine, uno scooter e gli attrezzi agricoli facendo crollare il tetto, tiene a ringraziare chi l'ha aiutato.
«Ringrazio tutti i parenti - spiega - Tutti gli amici e conoscenti che in questi giorni mi sono stati vicini con affetto, parole e gesti buoni. Ringrazio chi mi è venuto ad aiutare, chi mi ha prestato il trattore che mi è bruciato, chi mi ha offerto solidarietà. Perché a volte serve anche quella. Ognuno come può ha cercato di darmi una mano. Per me il danno è stato spaventoso e non è facile risollevarsi».
Gli aiuti sono stati "offerti" su un doppio binario materiale e morale ("serve anche quello"), per confortarlo in questo momento di grave difficoltà. «Centinaia di persone mi hanno chiamato - spiega Gallorini - Tutti hanno capito che non è stato un gesto accidentale». Per il presidente dell'Atletico è stato sicuramente «un atto doloso», sul quale spera sia fatta luce. Il sindaco di Campagnatico Luca Ricciardi è venuto a trovarmi: mi ha fatto piacere».
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