Il Tirreno

Grosseto

Fi e la Colonia Marina «L’edificio non è sicuro»

di Paola Villani
Fi e la Colonia Marina «L’edificio non è sicuro»

Follonica, la struttura è utilizzata da due associazioni e l’opposizione attacca «I tecnici parlano di precarietà e il sindaco insiste che i locali sono idonei»

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FOLLONICA. «La Colonia Marina non è sicura: mancano le verifiche a tutela dell'incolumità di chi la frequenta»: è l’idea che Forza Italia si è fatta sullo stato della colonia. In mano hanno una relazione dei tecnici comunali (datata aprile 2015) allegata alla risposta arrivata a fine agosto del sindaco, Andrea Benini, alla loro interrogazione, atto protocollato quattro mesi fa. In quel documento si legge che: «Per quanto riguarda le considerazioni sull’attuale stato di manutenzione dell’edificio – queste le parole – si ribadisce la precarietà delle componenti strutturali che non consentono di esprimere giudizi certi sulla sicurezza dell’immobile nel suo complesso ed inducono a limitare l’utilizzo dei locali, concentrando le funzioni laddove si siano eseguiti almeno interventi di messa in sicurezza». Queste le conclusioni dei tecnici comunali.

A Forza Italia le parole del sindaco Andrea Benini sullo stato attuale dell'edificio della pineta di Levante, utilizzato da due associazioni follonichesi, dalla Uisp, dalla protezione civile Cb e dal municipio per ospitare alcune famiglie in emergenza abitativa, non tornano. «Benini dice che i locali della Colonia attualmente usati sono idonei allo scopo – spiega Marco Rodriguez, ingegnere del gruppo follonichese di Forza Italia – mentre i tecnici dicono altro nella loro relazione. Il sindaco asserisce poi che in riferimento alla sicurezza degli impianti, i locali sono stati assegnati prima dell’entrata in vigore della legge 46/90. È opportuno ricordare che la legge vigente, per la sicurezza degli impianti appunto, è il decreto del 22 gennaio 2008 (37), che ha abrogato la precedente legislazione a cui fa riferimento Benini. Una delle novità più rilevanti apportate dal nuovo decreto è l’introduzione della dichiarazione di rispondenza (Diri) che deve accertare i requisiti minimi di sicurezza della struttura».

La legge quindi è cambiata e adesso le norme vogliono che siano svolte verifiche molto più dettagliate. La Colonia Marina rientra tra l'altro, come spiegano da Forza Italia, tra gli edifici di valore strategico. «Nella relazione i tecnici del Comune dicono che la Colonia non fa parte di quelle strutture per le quali la norma sollecita i controlli sismici: in realtà – continua Rodriguez – la legge dice chiaramente che rientrano in questa categoria gli stabili utilizzati dalla protezione civile, da associazioni di volontariato, e che ospitano palestre, centri sociali e socio-assistenziali, realtà presenti nella Colonia Marina. Nel documento tecnico poi si descrive lo stato di pericolo così: “ il peggioramento delle componenti edilizie, il cui degrado ha reso necessario montare in alcuni casi dei ponteggi di protezione che tutelassero gli utenti da distacchi di componenti edilizie il crollo potrebbe rappresentare un pericolo per l’incolumità delle persone ”.

La situazione è quindi precaria: secondo il professionista di Fi quell'edificio non regge più neppure il suo peso. «Queste ultime considerazioni fatte dai tecnici comunali – conclude Rodriguez - ci spiegano bene la situazione generale dell'edificio nel suo complesso, che si trova in grave stato di abbandono e la cui destinazione e l’uso sono lasciati all’improvvisazione con la speranza che non succeda mai nulla di irreparabile».

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