Sicurezza
Dà in escandescenze in cella Condannato a nove mesi
GROSSETO. Aveva dato in escandescenze in carcere: prima con un assistente della polizia penitenziaria, poi con un ispettore. Dal primo si era divincolato, il secondo era rimasto ferito. Era il 28...
GROSSETO. Aveva dato in escandescenze in carcere: prima con un assistente della polizia penitenziaria, poi con un ispettore. Dal primo si era divincolato, il secondo era rimasto ferito. Era il 28 novembre 2012 e Mouldi Othmene, 29 anni, originario della Tunisia, era in via Saffi per una questione di droga, un traffico scoperto dalla squadra mobile qualche settimana prima.
Adesso Othmene è stato condannato per questo episodio di resistenza a pubblico ufficiale con lesioni che è stato portato al giudizio del giudice dell’udienza preliminare Valeria Montesarchio. Con lo “sconto” di un terzo sulla pena previsto dalla scelta del rito abbreviato, l’uomo è stato condannato a 9 mesi (il pm Navarro aveva chiesto 10 mesi, difesa Giribaldi).
L’episodio, secondo quanto ricostruito dalla polizia penitenziaria, era avvenuto al momento di una perquisizione personale e della cella: il detenuto si sarebbe opposto, divincolandosi dall’assistente incaricato, dando anche una testata nel muro. Aveva cercato di uscire dalla cella e in questa circostanza era intervenuto l’ispettore, che lo aveva bloccato. Othmene aveva cercato di colpirlo e poi di gettarlo a terra. È in questo frangente che l’ispettore aveva riportato delle escoriazioni al dorso di una mano, refertate dal pronto soccorso. Erano stati i colleghi della polizia penitenziaria a bloccare finalmente Othmene e a denunciarlo alla Procura per resistenza a pubblico ufficiale con lesioni. Un quadro che secondo il giudice non lascia dubbi a proposito dell’esistenza del reato. Dai sei mesi di base, la pena è stata aumentata per la recidiva e per la continuazione con le lesioni fino a 13 mesi e mezzo, e quindi ridotta di un terzo .
(p.s.)
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