Il Tirreno

Grosseto

Villaggio Kennedy addio, ruspe in arrivo

di Enrico Pizzi
Villaggio Kennedy addio, ruspe in arrivo

L’Epg mette a gara la demolizione, al posto dei vecchi tuguri 38 nuove alloggi. Ma in città il disagio abitativo è un dramma

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GROSSETO. Una media di una decina di sfratti al mese vanno a gonfiare il fabbisogno di casa nel Comune di Grosseto. Da una parte si dà una risposta emergenziale, ma anche la struttura del Poggio, a Roselle, è ormai satura. Dall'altra c'è la graduatoria per le case popolari che scorre troppo lentamente, sia perché il Comune non riesce ad assegnare più di 30-35 alloggi ogni anno, sia perché _ spiega l’assessore comunale alle politiche della casa, Antonella Goretti _ in molti, quando ricevono la raccomandata del Comune non la ritirano e questo comporta un allungamento dei tempi che rallenta lo scorrimento della graduatoria. Per questo si stanno studiando anche forme di notifica alternative, che velocizzino il tutto e consentano di dare risposte a chi ha davvero bisogno. In questo panorama, qualcosa si muove anche per quanto riguarda la realizzazione di nuovi alloggi popolari.

L'Epg, infatti, ha bandito la gara da quasi 200mila euro per i lavori di abbattimento delle casette di Villaggio Kennedy, in via Sforzesca, dove nel tempo avevano trovato alloggio poco meno di una trentina di famiglie. Nel corso dell’anno sono state evacuate e a chi le abitava è stata loro assegnata una casa popolare, mentre dove abitavano è prevista la realizzazione di 38 nuovi alloggi per un investimento da 6 milioni di euro finanziato dalla Regione Toscana.

Ma le nuove abitazioni – spiega ancora l’assessore Goretti _ non saranno pronte prima di due o tre anni, dipenderà da quando la Regione metterà materialmente a disposizione le risorse. Un’altra ventina di appartamenti dovrebbero essere realizzati a completamento della lottizzazione delle Stiacciole dove, tra il 2014 e i primi mesi del 2015 sono già stati assegnati gli ultimi 50 appartamenti appena costruiti.

Per il resto il Comune quest’anno, ha avuto a disposizione una ventina di alloggi Epg una parte dei quali sono stati, però, destinati all’emergenza abitativa. Attualmente gli uffici stanno definendo le assegnazioni di 8 appartamenti e entro l’anno ne dovrebbero arrivare altri. Ma si tratta di gocce nell’oceano del bisogno di casa: la graduatoria per le case popolari vede circa 850 famiglie in attesa e per molte la casa popolare resterà una chimera ancora a lungo.

L’assessore, numeri alla mano, sgombera anche il campo dal dubbio che ci sia un problema “stranieri” che porterebbero via le case agli italiani. «Su 1.455 appartamenti a disposizione del Comune _ dice _ ne sono assegnati a stranieri 178, il 12,23 per cento». Il problema più grosso che il Comune sta vivendo, secondo l’assessore Goretti, è invece quello dell’emergenza sfratti. «In media _ dice _ sono10-12 al mese le famiglie che vengono messe per strada per finita locazione, ma soprattutto per morosità» e nulla lascia prevedere che il numero possa ridursi.

Per prevenire il fenomeno il Comune aveva varato il progetto Agenzia Casa, finanziato per poter dare contributi del cinquanta per cento sugli affitti. Con l’ultima variazione di bilancio il Comune ci ha messo 80.000 euro.

«Il progetto sta andando bene _ spiega l’assessore _ abbiamo gestito 14 appartamenti mentre altri quattro contratti sono in fase di definizione, e abbiamo capienza per almeno altri dieci». Il Comune garantisce, ai proprietari che mettono a disposizione le case, il pagamento del 50 per cento del canone per tre anni, prorogabili per altri due.

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