Sicurezza
Ponte della Radicata I lavori sono finiti
ORBETELLO. «I lavori al ponte della Radicata sono finiti», annuncia l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Orbetello Mario Chiavetta. Il ponte nella zona del Piano Grande, nelle campagne...
ORBETELLO. «I lavori al ponte della Radicata sono finiti», annuncia l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Orbetello Mario Chiavetta.
Il ponte nella zona del Piano Grande, nelle campagne vicino ad Albinia, era stato dichiarato inagibile dopo l’alluvione del 12 novembre 2012 e il successivo sopralluogo per verificarne la staticità. Ora a quasi tre anni dall’alluvione il ponte torna a essere percorso dalle auto. O meglio torna “ufficialmente” a essere aperto al traffico veicolare perché, sebbene i lavori non fossero stati ancora dichiarati chiusi, c’era chi da settimane aveva tolto le transenne aprendo un varco. «Adesso - dice l’assessore - non restano da fare che dei lavori alle sponde del canale e alle fossette di scolo che non hanno nulla a che fare col ponte in sé. L’amministrazione comunale – continua l’amministratore – in attesa delle opere marginali e suppletive prenderà in consegna il ponte autorizzando l’apertura al traffico».
Un traffico già aperto di fatto ma mai autorizzato da nessuno.
I lavori al ponte sul torrente Radicata sono iniziati con un certo ritardo rispetto alla tabella di marcia. L’opera, affidata a una ditta di Caltasinetta, la Tecno Eldil, è iniziata nel 2014 con molto ritardo rispetto al previsto tanto che gli stessi consiglieri di opposizione, Andrea Casamenti e Roberto Berardi, erano andati sul ponte muniti di uno striscione con scritto “vergogna”. Ritardi segnalati anche da altre forze politiche orbetellane come Fratelli d’Italia.
Non erano mancate le proteste anche degli abitanti della zona costretti, proprio a causa della chiusura del ponte, ad allungare i percorsi. Un ponte di cui più volte sono state buttate giù le transenne e altrettante sono state richiuse. Parte della struttura è stata poi realizzato in cantiere e trasportata con un trasporto eccezionale direttamente dalla Sicilia. Adesso l’opera è conclusa e Chiavetta si dice soddisfatto.
«È l’ennesimo risultato raggiunto - dice l’assessore – Ringrazio gli uffici, la giunta e la Regione Toscana per i soldi con i quali ha finanziato l’opera».
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