Sicurezza
«Pochi soldi per le colonie feline»
I volontari insorgono per la delibera da 65.000 euro del Comune
FOLLONICA. Le colonie feline del Comune di Follonica, dopo più di tre mesi di assenza, di gestori responsabili, sono tuttora in ballottaggio fra leggi regionali ed obblighi dovuti a chi veramente ne è responsabile.
La palla scomoda della cura delle colonie feline passa nuovamente nelle mani delle donne che da anni si sono occupate dei mici e che con amore hanno curato e salvato dagli abbandoni decine e decine di giovani micini.
Le custodi delle colonie feline che si sono rivolte al Comune per cercare un aiuto sia per la sostituzione delle medesime in caso di assenza che per il problema giornaliero dell’alimentazione dei mici, dopo vari incontri con amministratori e altri delegati a sostenerli, ne sono uscite deluse. «Deluse - dice Mara Righetti - e senza alcuna certezza di interventi imminenti, ma solo promesse e tentativi di cambiare le cose». Tentativi che andranno avanti nel tempo secondo le volontarie che si occupano dei mici, sia per la ricerca di volontari disponibili che per il budget economico per la cura dei felini. «Tale budget, infatti, nella delibera della giunta è stato fissato a una quota annua massima di 65.000 euro - aggiunge Righetti - una somma irrisoria per la copertura sanitaria di circa 200 gatti appartenenti alle colonie, senza contare i randagi del territorio. Proprio per l’inconsistenza di tale somma è difficile trovare cliniche veterinarie disposte ad accettare tale incarico. Nel frattempo le signore che curano le colonie continueranno ad andare, sempre senza aiuti, ad alimentare e sostenere ogni giorno le povere bestiole».
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