Il Tirreno

Grosseto

L’Arena Tirreno, per partecipare al futuro

Il Cassero Senese
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Il Cassero Senese

Da martedì al Cassero tre giorni di confronto pubblico. Cominciando da un tesoro doc: il tortello

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GROSSETO. Sarà proprio l’architetto Giuseppe Chigiotti, con Pietro Pettini (presidente dell’Ordine provinciale degli Architetti) e Luciana Rocchi (direttrice dell’Isgrec) a inaugurare martedì prossimo l’Arena Tirreno: tre giorni (15, 16 e 17 settembre) di dibattiti, racconti, spettacoli, cene e sorprese promossi dal Tirreno al Cassero Senese per invitare tutti i grossetani a meglio conoscere il presente della loro città e a immaginarne insieme il futuro.

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Una tre giorni articolata secondo una schema semplice. Si comincia raccontando l’esistente, i luoghi, la loro storia, le loro funzioni attuali o perdute, con l’obiettivo di rimettere in circolo la conoscenza di un patrimonio spesso dimenticato e di riaccendere l’attenzione dei grossetani sui giacimenti culturali della loro città.

Poi, mercoledì, l’arena darà spazio a chi – in città e non solo – è portatore di preziose competenze ed energie che, messe in rete o in collegamento con tante altre, possono contribuire a “ridare vita” e linfa a quei giacimenti.

Infine, giovedì, si attiverà una riflessione politica e “filosofica” proprio sull’incontro tra i patrimoni senza vita e le energie del territorio, parlando del concetto chiave che unisce questi due poli: la partecipazione. Di partecipazione dibatteranno autorevoli esponenti di partiti e movimenti pronti a candidarsi al governo di Grosseto nel 2016 e infine l’architetto Edoardo Milesi, tenace propugnatore della “progettazione partecipata” che sta applicando in molti angoli del mondo, a cominciare dalla vicinissima Montalcino.

Il tutto, sempre e comunque, in un confronto pubblico e apertissimo alla partecipazione (non a caso) dei cittadini.

Il programma dettagliato di quel che accadrà nell’Arena Tirreno lo scopriremo insieme nei prossimi giorni. Intanto un’anticipazione succulenta proprio per la giornata inaugurale di martedì. Succulenta nel senso letterale dell’aggettivo, perché ai dibattiti del tardo pomeriggio seguirà uno straordinario “Tortello Pride”: una grande cena collettiva a base di tortelli maremmani veraci alla quale saranno presenti molti ospiti autorevoli chiamati a chiacchierare, fra una portata e l’altra, dell’ipotesi di una dop per il tortello maremmano. Un simbolo dei “giacimenti d’eccellenza” del territorio, da degustare in un luogo simbolo (le Mura Medicee) della bellezza – da valorizzare appieno – del territorio stesso.

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