Il Tirreno

Grosseto

Feste “concorrenti” Fra le due città l’ennesimo duello

di Alfredo Faetti
Feste “concorrenti” Fra le due città l’ennesimo duello

Massa celebra il patrono, Follonica inaugura la Fonderia Il priore della Società dei terzieri: «Spostate quell’evento»

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MASSA MARITTIMA. «Si ripete» scrive sconsolato il rettore della Società dei terzieri, Sandro Poli, costretto ancora una volta a fare i conti con quello che definisce un «mancato coordinamento fra i territori confinanti».

Non è la prima volta che si trova di fronte a questo problema, ossia che le varie anime di Follonica e Massa Marittima non si coordinino tra loro accavallando eventi di vario tipo. L’ultimo caso in ordine di tempo è quello che (a meno di cambiamenti dell’ultimo momento) ci sarà il 10 ottobre, quando sul golfo verrà inaugurata dal nuova sala espositiva battezzata con il nome “Fonderia 1”, mentre a Massa Marittima andranno in scena i festeggiamenti per il patrono della diocesi, compresa la Cerimonia del Censo e del Cero. «Un evento che si celebra da sempre» spiega Poli, tornando a rammaricarsi per questo mancato coordinamento tra le due città più importanti nel nord grossetano. «Una programmazione campanilistica» la definisce il rettore dando il via a una serie di considerazioni «sulla mancata sinergia e coordinamento di un territorio vasto, non ricco, politicamente e strutturalmente debole che, invece, avrebbe bisogno di presentarsi unito e compatto per non essere dimenticato e godere in Regione di una maggiore considerazione di quanto non abbia oggi».

Il nuovo episodio di contemporaneità lo tira fuori proprio Poli, dopo aver letto alcuni giorni fa dell’inaugurazione della Fonderia 1, una grande sala espositiva in cui saranno organizzati laboratori e workshop. Un evento importante, insomma, che va a sovrapporsi ad un altro, anche questo fissato per il 10 ottobre. «Nella mattinata a Massa Marittima, da sempre – dice Poli - ci sarà una grande festa religiosa diocesana e nel pomeriggio da una trentina d’anni si svolge una importante manifestazione storico culturale denominata “Cerimonia del Censo e del Cero”. Una manifestazione riconosciuta dalla Regione Toscana nella quale un centinaio di figuranti in costume rievocano l'affrancamento dal potere temporale del vescovo principe avvenuto nel 1225». Passato e futuro che s’intrecciano e appunto s’accavallano.

«Oltre al corteo storico si esibiranno gli sbandieratori e i balestrieri che concluderanno la cerimonia in chiesa» continua il rettore, difendendo la validità della manifestazione massetana. La sua speranza comunque è che il calendario possa cambiare. «La data non essendo ancora sul sito del Comune spero possa essere cambiata magari anche di un solo giorno» dice. Ma lo slittamento del taglio del nastro della Fonderia 1 sembra un’ipotesi azzardata. Allora Poli riprende le sue considerazioni, anche per il futuro. «Purtroppo non è solo in questo campo che mancano sinergie e coordinamento – dice – ma anche su altre materie molto più importanti e delicate, dove il ruolo principale di connessione fra le parti dovrebbe essere svolto dalla politica e dagli amministratori».

Non solo. «Nel campo degli eventi storici, culturali e folkloristici – continua - le cose potrebbero essere più semplici se solo si trovasse un canale di comunicazione fra gli organizzatori di eventi Le sovrapposizioni in alta stagione, luglio e agosto, spesso sono inevitabili, ma negli altri mesi dell'anno si potrebbe lavorare meglio» E chi dovrebbe coordinare ciò che accade sul territorio? «Forse l'onere e la fatica di tenere in piedi un canale di coordinamento – conclude Poli - dovrebbe spettare a chi come Follonica, giustamente, ambisce ad avere l'onore e il ruolo di città capoluogo del nord della maremma grossetana e non solo».

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