Il Tirreno

Grosseto

l’accesso agli atti

«Erano tenuti alla segretezza»

Il ministero impone di ritirare l’ordinanza e bacchetta l’opposizione

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MASSA MARITTIMA. «Il ministero è stato chiaro: i membri dell’opposizione sono tenuti alla segretezza». Lo dice apertamente il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini, dopo la revoca dell’ordinanza con cui era stato sospeso l’accesso ad alcuni atti al movimento d’opposizione Massa Comune. Un provvedimento assunto la scorsa primavera dopo che sul sito ufficiale della civica erano stati pubblicati dei post in cui, facendo intendere chi erano i soggetti in causa (ossia ex amministratori), si denunciava un mancato pagamento di tasse arretrate.

Informazioni, queste, che con lo svilupparsi del dibattito si sono scoperte prive di fondamento. Ma al di là delle bollette poi risultate regolarmente pagate (i documenti non erano stati aggiornati rispetto ai pagamenti effettuati), Giuntini se la presa con «la strumentalizzazione» che venne fatta con queste informazioni ottenute grazie ad una facoltà concessa a chi riveste il ruolo di consigliere comunale. «Resto dell’idea _ dice oggi il sindaco _ che quello era e rimane un comportamento scorretto». Ed è stato proprio per questa convinzione che l’amministrazione decise di sospendere temporaneamente l’accesso ad atti di questo tipo all’opposizione, chiedendo prima un parere al prefetto. La polemica poi è finita in cavalleria, fino a quando nei giorni scorsi il ministero dell’Interno ha detto al Comune di ritirare questa ordinanza, richiamando però allo stesso tempo i membri di Massa Comune a sottostare all’obbligo di segretezza per i consiglieri imposto dalle legge, così come «ai doveri e alle responsabilità» che il ruolo rivestito gli impone.

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