Il Tirreno

Grosseto

Cantiere chiuso da anni «Ormai è una discarica»

di Paola Villani
Cantiere chiuso da anni «Ormai è una discarica»

Protestano gli abitanti di Pratoranieri, tra rifiuti abbandonati ed erba alta I proprietari hanno fermato i lavori dopo la richiesta di riconversione al Comune

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FOLLONICA. Doveva essere un centro commerciale, poi un albergo, adesso è uno spazio che a giudizio dei residenti serve come deposito di rifiuti.

Da anni in zona Pratoranieri c'è un cantiere aperto in via Litoranea, tra via Argentarola e via isola di Caprera: i lavori sono fermi a quanto racconta chi abita nella zona da due anni e ancora non si sa che fine farà quello stabile. All'inizio lì dovevano essere realizzati dei locali per ospitare attività commerciali: essendo quella una zona prettamente turistica non ci sono moltissimi negozi se non sul lungomare. L'idea originaria era quindi quella di creare un piccolo centro commerciale dove magari aprire un supermercato a disposizione dei bagnanti nei mesi caldi. Poi i piani dei proprietari sono cambiati: durante l'approvazione dell'ultimo Regolamento urbanistico di Follonica, nel 2010, la società Cinque Pini ha infatti chiesto al Comune delle modifiche alla destinazione d'uso del complesso. «Viene richiesto la possibilità di riconversione alla destinazione residenziale in quanto la località di Pratoranieri non permette la continuità annuale di attività commerciali», si legge nelle osservazioni della proprietà arrivate in municipio. L'istanza è stata accolta in parte. «Si ritiene condivisibile la richiesta proprio nell’ottica generale di inserire la possibilità di modificare le previsioni commerciali laddove possano risultare non competitive né economicamente remunerative. La riconversione del commerciale in residenziale, poiché comporta il reperimento dei nuovi alloggi dalla dotazione generale del Regolamento, non avviene a parità di superficie utile lorda ma subordinata ad una riduzione della medesima secondo criteri univoci prestabiliti», hanno risposto i tecnici comunali. I risultati di questa istanza però ancora non si sono visti.

L'area di cantiere è ancora lì, come lì è ancora il prefabbricato usato come magazzino quando ci sono dei lavori in corso. Il problema è che in quello spazio si notano rifiuti di ogni tipo (pare anche residui di materiali in eternit), da qui la protesta di chi vive lì vicino. «Questo è un problema che si trascina da tempo – spiega Francesco Di Bello, residente del quartiere - A due anni dalla conclusione dei lavori l’area di cantiere è rimasta tale con l’aggravante che si è trasformata in una discarica a cielo aperto. Oltre alla gru ora sono presenti materassi, vetri, motorini, sporcizia, bottiglie, siringhe, materiale vario e sacchi di residui edili non ben precisati, il tutto infestato da una folta vegetazione. Perché dobbiamo convivere ogni giorno con una situazione di degrado?».

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