Il Tirreno

Grosseto

Palio triste: Poggio vince ma un cavallo si infortuna

di Fiora Bonelli
 Palio triste: Poggio vince ma un cavallo si infortuna

A Castel del Piano nuovi colpi di scena per la tradizionale corsa dell’8 settembre Alla curva delle Magliaie il berbero del Borgo cade e si fa male a una zampa

3 MINUTI DI LETTURA





CASTEL DEL PIANO. È proprio vero che al palio di Castel del Piano è la sorte che regge nelle mani i fili della vittoria. Lo dimostrano i fatti della carriera 2015. Ed è stata la contrada del Poggio, con una carriera sofferta e travolgente, anche se alla fine giocata solo fra due contrade, a vincere il palio di quest’anno nella Tonda di Castel del Piano.

Un palio pieno di colpi di scena, iniziato con il ritiro dalla gara del Monumento, per l’infortunio del cavallo superfavorito, Montiego, alla “provaccia” del 7 settembre.

Agli ordini del mossiere Gennaro Milone, new entry in piazza Garibaldi, solo tre cavalli: Poggio col cavallo Quasimodo di Gallura montato da Giuseppe Zedde, quel Gingillo che da buon conoscitore del tufo di Castel del Piano si portava dietro, già dalla vigilia, la voglia di vincere ancora. Poi Storte, che avevano un cavallo non eccezionale, Radeski, con la monta di Carlo Sanna, detto il Brigante, che ha sostituito all’ultimo tuffo Jonathan Bartoletti detto Scompiglio, fantino di contrada delle Storte, una decisione che lasciava intendere che i bianco neri, fino ad allora desiderosi di vincere a tutti i costi, forse stavano abbassando la guardia. E infine Borgo su Quativoglio che affidava il sogno della vittoria a Antonio Siri detto Amsicora.

Alle 18 e pochi minuti si comincia il balletto della mossa. Storte al colonnino a duettare con Borgo, mentre Poggio restava arretrato e di traverso, in attesa del momento adatto per girarsi. Sono state ben sei le mosse false e ci è voluta quasi un’ora perché il mossiere riuscisse a ottenere un allineamento accettabile per dare buono il via. Un tempo lungo, durante il quale è intervenuta anche un’ambulanza in pista per soccorrere una persona che si è sentita male. Nulla di grave e la festa è andata avanti finché il canape è stato tirato giù per la volta buona.

Alla partenza subito in testa Poggio che ha preso lo slancio immediatamente seguito da Borgo e Storte. Ma dopo il primo giro, alla difficile curva delle Magliaie, banco di prova per tanti cavalli, il barbero del Borgo è caduto e si è infortunato a una zampa. Il fantino Antonio Siri, caduto, si è rialzato subito e ha avuto solo qualche sbucciatura. Il cavallo è stato portato via dalla pista mentre la corsa continuava fra Poggio e Storte. Non si conoscono le sue condizioni.

Il Poggio è volato al quarto giro vittorioso all’arrivo davanti al palco delle autorità, seguito a distanza da Storte.

Esultanza dei contradaioli di Poggio che portano a dieci i loro drappelloni vinti. Questo ultimo conquistato per la contrada giallo-verde da Giuseppe Zedde segue a quello del 2014 ottenuto da Andrea Mari, lo stesso blasonato fantino che quest’anno è stato per le prove del 7 settembre, la monta del Monumento.

Una piccola contrada, ma agguerrita e determinata, il Poggio, che adesso è distante solo di un palio dal Monumento che ha undici drappi in contrada. In cima alla classifica restano Storte e Borgo, ciascuna con 14 palii vinti.

I giallo verdi come da tradizione hanno ricevuto dal palco dei capitani e del sindaco, il palio dipinto quest’anno da Svetlana Monaci e portando il fantino in trionfo, sono andati a ringraziare la Madonna delle Grazie nella chiesa a lei dedicata. Ovazioni, preghiere, inni e ringraziamenti del popolo contradaiolo, mentre il capitano, Stefano Bernardini, che nell’imminenza del Palio aveva mostrato tutta la speranza di poter bissare la vittoria 2014, diceva ai suoi. «Cuore e dignità della nostra contrada, un palio voluto e ottenuto davvero con tutto il cuore».

Poi tutti a festeggiare, a piangere e a esultare nella sede di contrada di Palazzo Nerucci, per appendere il drappellone accanto agli altri nella sala giallo-verde, luogo dell’unità contradaiola, simbolo della memoria e delle vittorie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web