Attenzione
L’utopia invade la Maremma di oggi e domani
Dal 12 settembre torna la grande kermesse Una comunità intera condivide i suoi talenti
GROSSETO. Si aprono il 12 settembre, alle 18, con l'inaugurazione del “Big Show”, la grande mostra allestita nei locali del Cassero Senese, i cancelli di Utopolis, la città dei sogni, delle utopie, dei desideri e delle speranze. Questo il tema che la fondazione Grosseto Cultura ha scelto per l’edizione 2015 della Città Visibile, un’edizione _ l’ottava della serie _ che il presidente della fondazione Loriano Valentini non esita a definire «la più matura» fra quelle realizzate fino a oggi.
«Per due motivi», spiega Valentini. «Innanzitutto per il modo con cui affrontiamo la rappresentazione della nostra terra, della nostra città, tentando di guardare avanti, nel senso che ormai siamo entrati in un'epoca di contemporaneità, dove il passato non può essere un elemento su cui rimanere fermi e continuare a rimuginare. Il tentativo – dice ancora Valentini – è di affrontare con forza il futuro per generare speranza. In secondo luogo quest'anno proponiamo modelli fortemente innovativi: nel confermare alcuni punti fermi della Città Visibile, abbiamo più eccellenze che in passato, abbiamo momenti di riflessione e di confronto con presentazione di libri, e poi – conclude il presidente della Fondazione – accogliamo con grande felicità il fatto che Magliano in Toscana il 26 settembre e Follonica il 10 ottobre organizzeranno le loro Notti visibili, il che da una parte significa che questo modello funziona, ma è importante anche perché noi stessi impareremo da loro e il prossimo anno potremo fare ancora meglio».
E dunque via a Utopolis, un nome scelto «perché quest'anno – spiega Mauro Papa – direttore del Cedav e coordinatore dell'iniziativa – volevamo parlare della Maremma del futuro. E quindi volevamo fare riferimento all’utopia, alla città dell’utopia, la città del futuro, a progetti e futuro, sogni e speranze. E difatti questo è anche il tema principale della mostra che faremo al Cassero».
Una mostra che esce dai soliti schemi del concorso, con la giuria che assegna i premi. Quest’anno niente selezioni, niente premi, ma libera partecipazione per chiunque abbia voluto partecipare.
«Abbiamo voluto fare un esperimento – dice Papa – un bando pubblico a cui poteva aderire chiunque, senza essere selezionato: tutti coloro che partecipano alla mostra al Cassero, e sono oltre cento artisti, hanno portato le opere, oltre centotrenta in tutto, e, in qualche caso, si sono anche prestati come curatori di piccole sezioni».
Utopolis celebra poi le donne, mettendo in mostra tre artiste di livello internazionale, evidenziando la loro capacità di rielaborare miti e tradizioni per suggerire nuove modalità per abitare il presente.
Alla Chiesa dei Bigi, dal 18 settembre, esporrà alcune opere scultoree la celebre artista britannica Emily Young, invitata alla Biennale di Venezia e residente nel Convento di Santa Croce a Batignano dove ha il suo laboratorio che, in occasione della Città Visibile, potrà essere anche visitato.
Al Museo Archeologico e d’Arte sarà allestita la mostra Da buio a buio di Moira Ricci che sarà inaugurata il 19 settembre e segnerà l'apertura della Notte visibile. Nello Spazio espositivo del Cedav, infine, Elisa Biagini, una delle più importanti poetesse italiane contemporanee, presenterà l’installazione “Dare acqua alla pianta del sognare”, con una serie di reading che si succederanno, la sera del 19 settembre alle 18,30, alle 21,30 e alle 23.
Utopolis chiuderà i battenti, tra il 20 e il 25 ottobre, a Grosseto, con un ciclo di incontri e presentazioni di libri sulle città possibili.
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