Attenzione
Viviani: «Coerenti entrambe le scelte»
Sulla questione Pd e inceneritore di Scarlino interviene anche l'ex vicesindaco follonichese Stefano Viviani. Il braccio destro di Eleonora Baldi, primo cittadino del golfo dal 2009 al 2014, poi da...
Sulla questione Pd e inceneritore di Scarlino interviene anche l'ex vicesindaco follonichese Stefano Viviani. Il braccio destro di Eleonora Baldi, primo cittadino del golfo dal 2009 al 2014, poi da lei cacciato dopo due anni e mezzo, nonostante sia ormai fuori dalla politica locale non manca di commentare gli ultimi fatti relativi alla decisione di partecipare o meno alla manifestazione contro l'impianto. Il Pd infatti con il suo segretario Gesué Domenico Ariganello prima aveva fatto sapere che il suo partito non ci sarebbe stato per poi fare dietrofront un giorno prima della protesta. La scelta ha fatto sì che il consigliere comunale di maggioranza, Francesco Aquino si dimettesse provocando un terremoto interno allo schieramento. «A proposito della presunta spaccatura del Pd, penso che quella di Ariganello, sia stata una posizione logica e coerente: dobbiamo infatti considerare che tutti gli organi preposti alla decisione sull'inceneritore di Scarlino e, più in generale, alla strategia dello smaltimento dei rifiuti in Provincia e in Regione, sono tutti in mano al Pd – dice Viviani - Trovo congruente la scelta di Ariganello, così come, sulla sponda opposta, quella di Aquino, che ha avuto la coscienza e il coraggio di allontanarsi da questo partito. Invece, molti altri del Pd, a partire dall'ex sindaco, Baldi presente alla manifestazione, per favore, ci risparmino le loro raccomandazioni: tutti quelli che tuonavano (e tuonano) contro l'inceneritore, ma, nel contempo, flirtavano politicamente, magari a fini elettorali, coi Bonifazi, Marras, con lo stesso Rossi e con Renzi; il fatto grave è che a suo tempo non abbiano fatto alcunché pur avendone avuto l'opportunità».
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