Proteste
Oggi il picchetto dei clienti «Non c’è dialogo con noi»
PERETA. Anche all’ufficio postale di Pereta, nel comune di Magliano in Toscana, non si applica la sospensiva della chiusura concessa dal Tar. Il Comune di Magliano non ha partecipato al ricorso...
PERETA. Anche all’ufficio postale di Pereta, nel comune di Magliano in Toscana, non si applica la sospensiva della chiusura concessa dal Tar.
Il Comune di Magliano non ha partecipato al ricorso collettivo oggetto della pronuncia del Tar dello scorso 3 settembre presentando un altro ricorso sul quale il tribunale si pronuncerà più avanti. Ciononostante per Diego Cinelli, sindaco di Magliano, il comportamento di Poste è «scorretto perché Poste italiane si rifiuta di parlare e di dialogare anche con i sindaci».
Una storia che iniziò a febbraio con l’arrivo delle lettere che annunciavano i ricorsi, con la convocazione di Enrico Rossi, governatore della Regione e la decisione di un ricorso collettivo.
«Successivamente – spiega Cinelli – arrivò la sospensione del piano di razionalizzazione da parte delle Poste e su quel ricorso il Tar non si pronunciò dato che c’era la sospensiva. A luglio arrivarono le raccomandate che annunciavano la chiusura. A quel punto l’avvocato Gabriele Melani fece presente che dovevano essere presentati dei motivi aggiunti a quel primo ricorso. Gli stessi Comuni del primo ricorso hanno presentato i motivi aggiunti, mentre noi di Magliano abbiano fatto il ricorso vero e proprio. Nei motivi aggiunti, però ci dovevano essere tutti i Comuni».
Una cosa è certa: regna una grande confusione, tanto che all’indomani della sospensiva del 4 settembre anche tra gli amministratori c’è stato chi ha esultato, non sapendo di non rientrarci. Oggi a Pereta, giorno di apertura dell’ufficio postale, questo non aprirà.
I peretani però non si arrendono e saranno lì davanti a dimostrare sdegno e rabbia contro una decisione per loro inspiegabile e incomprensibile. (i.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google