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Linea dura della Iacomelli «Pronti a chiedere i danni»

Linea dura della Iacomelli «Pronti a chiedere i danni»

GAVORRANO. Oggi, stando al calendario, l’ufficio postale di Ravi dovrebbe essere aperto. Ma in realtà Poste Italiane ha già fatto sapere che porterà in fondo il piano di razionalizzazione, tenendolo...

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GAVORRANO. Oggi, stando al calendario, l’ufficio postale di Ravi dovrebbe essere aperto. Ma in realtà Poste Italiane ha già fatto sapere che porterà in fondo il piano di razionalizzazione, tenendolo chiuso. E non solo perché Gavorrano rientra in un altro blocco di Comuni per cui l’udienza al Tar non è stata ancora discussa, ma anche perché il ricorso non sarebbe stato consegnato in tempo.

Il sindaco Elisabetta Iacomelli però rassicura che il ricorso contro questa decisione è già pronto e che la chiusura di oggi riguarda solo la mancata discussione del blocco in cui l’Uncem ha raggruppato Gavorrano. Una doccia fredda per l’amministrazione, convinta che dopo la sospensiva concessa venerdì Poste aprisse un tavolo di concertazione. «Invece sembra che Poste porti avanti una linea intransigente – dice Iacomelli – E allora anche noi saremo intransigenti, pronti a chiedere un risarcimento danni se davvero la società chiuderà l’ufficio di Ravi».

Ma la maggioranza lancia anche un appello per «l’unità anche a Gavorrano: non è possibile dividersi su un argomento così importante – dice - Questa è una battaglia che va portata avanti consapevoli del fatto che si tratta della futura esistenza di un paese intero».

(a.f.)

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