Il Tirreno

Grosseto

Allarme povertà, agosto da record alla mensa Caritas

di Sara Landi
Allarme povertà, agosto da record alla mensa Caritas

Quasi 1.500 i pasti nell’ultimo mese, 20.000 da inizio anno Grandi: «Questo è l’inizio di una nuova emergenza»

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GROSSETO. Agosto 2014: 896 pasti erogati. Agosto 2015: i pasti sono saliti a 1.410. I numeri sono quelli del servizio mensa della Caritas diocesana di via Alfieri che non solo non ha chiuso per ferie ma si è trovata a gestire quest’anno numeri da record per garantire i pasti ai bisognosi. È lo stesso organismo diocesano a renderlo noto, annunciando che da ieri la mensa ha ripreso a lavorare a pieno regime (a pranzo e a cena, sette giorni su sette) con tutti i suoi volontari: una trentina solo per la gestione della mensa, ma in totale sono 110 le persone che collaborano quotidianamente nei servizi della Caritas.

Il boom. Ad agosto dunque si è registrato il record di pasti distribuiti nello stesso mese nel corso degli ultimi anni: 1.410, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo del 2014 quando i pranzi di agosto avevano raggiunto quota 896. Solo nell’agosto di due anni fa la Caritas si era avvicinata al dato di quest’anno (1.291 pasti) ma mediamente nel corso degli ultimi anni, da quando è iniziata la crisi, la cifra aveva oscillato in genere fra gli 800 e i 900 pranzi.

Più del 2008. E c’è un altro dato che fotografa il permanere della crisi: nel corso dei primi otto mesi di quest’anno il numero complessivo dei pasti distribuiti dalla mensa della Caritas ha raggiunto quota 19.557. È già stato superato quindi il numero dei pasti forniti durante tutto il 2008, anno di inizio della crisi (allora furono 19.510, ma distribuiti appunto nell’arco di dodici mesi e non otto). Secondo le previsioni della Caritas dunque è molto probabile che a fine 2015 sarà superata la quota dei 28.676 pasti con cui si è chiuso il servizio nel 2014.

Le famiglie. Numeri a cui vanno aggiunte le circa 120 famiglie in condizioni di bisogno che fanno la spesa gratuitamente all’Emporio della solidarietà in via Pisa. «L’aumento significativo del numero di pasti ad agosto – commenta il vicedirettore della Caritas diocesana, Luca Grandi – segnala l’inizio di una situazione nuova di cui dobbiamo tutti prendere coscienza. Si tratta di un numero destinato a stabilizzarsi perché i bisogni primari, come quello alimentare, stanno riemergendo come una forma sempre presente di povertà. È necessario prendere sul serio l’esigenza di nuovi stili di vita perché vi sia più equità. Ce lo ricorda Papa Francesco quando ammonisce che se il cibo è condiviso con solidarietà, nessuno è privo del necessario. Sembra ovvio, ma non lo è».

Iniziative. Il superlavoro della mensa Caritas ad agosto rende ancora più importante il contributo di iniziative come la “Raccolta di San Lorenzo”, che da due anni su proposta del vescovo Rodolfo Cetoloni accompagna le feste patronali. Malgrado sia stata introdotta solo di recente, l’adesione a questa iniziativa sta già entrando nelle abitudini dei grossetani, visto che quest’anno sono state raccolte oltre tre tonnellate di derrate alimentari non deperibili tra cui pasta, latte a lunga conservazione e biscotti. Per la Caritas, che per l’approvvigionamento conta sul Banco Alimentare e sulle donazioni dai privati, si tratta di una scorta importante con cui proseguire il suo servizio accanto a chi subisce più di altri le conseguenze della crisi.

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