Il Tirreno

Grosseto

Trenta tartarughe nascono sulla spiaggia

di Ivana Agostini
Trenta tartarughe nascono sulla spiaggia

Eccezionale evento alla Giannella: i bagnanti se ne accorgono e danno l’allarme. La zona è presidiata e oggi verrà chiusa

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ORBETELLO. Il miracolo della vita sulla spiaggia della Giannella. Nella prima mattinata di ieri, erano circa le 8 del mattino, sulla spiaggia tra la struttura balneare Orbetello Camping Village e il Tuscany Bay, nel comune di Orbetello, hanno fatto capolino delle insolite testoline. Una trentina di tartarughe marine sono uscite dalle loro uova, ben nascoste sotto la sabbia, e si sono avviate verso il mare.

Ad accorgersi della schiusa sono stati gli stessi bagnanti che hanno subito avvertito il direttore della struttura, Valerio Scarinci, il responsabile della spiaggia, Giulio Innocenti, e Patrick Stelmach, assistente ai bagnanti su quella spiaggia ed ex volontario del Centro recupero tartarughe marine del Club subacqueo di Grosseto. «I bagnanti che ci hanno avvertito – racconta Scarinci – erano appena tornati da una passeggiata quando hanno visto una piccola creaturina uscire dalla sabbia e prendere la direzione del mare».

I due uomini si sono diretti subito verso la spiaggia dove hanno notato la piccola buchetta dalla quale stavano uscendo le piccole tartarughine con il loro corpicino ricoperto interamente di sabbia.

Un evento eccezionale e inaspettato (il precedente fu nel 2013 al Puntone di Scarlino) tanto che Scarinci e Innocenti hanno guardato su Internet quale fosse il giusto comportamento da tenere in queste occasioni. «Abbiamo letto che non andavano toccate – dice il direttore del villaggio – e le abbiamo solo accompagnate con lo sguardo verso il mare presidiando la zona. Con della paglia che abbiamo trovato sulla spiaggia è stato fatto un percorso delimitato in modo che le tartarughe si dirigessero verso l’acqua».

Nel frattempo anche Stelmach ha avvertito il Crtm e in breve tempo sulla spiaggia sono arrivati il team scientifico del Centro recupero tartarughe marine del Club subacqueo di Grosseto, i guardaparco del parco regionale della Maremma, che gestisce il Tartanet di Talamone, esperti dell’Osservatorio toscano e dell’Università di Siena, la Capitaneria di porto, la Forestale e il Parco regionale della Maremma e la rete dell’Osservatorio regionale della biodiversità.

Una mattinata davvero insolita, dunque, quella che si sono trovati a vivere i pochi bagnanti che erano andati a godersi una domenica al mare. Un entusiasmo alle stelle per ciò che in genere si è abituati a vedere solo nei documentari in tv. E in molti, facendo attenzione a non calpestare le piccole Caretta caretta, hanno vigilato sull’ingresso in mare delle tartarughe facendo un tifo da stadio per il primo bagno in mare delle piccole.

Un miracolo della vita che si è verificato in una zona che questa estate è stata portata alla ribalta per le acque torbide a causa della moria dei pesci avvenuta in laguna, per i decessi dei bagnanti e per la scomparsa di una donna. Avvenimenti di cronaca che hanno funestato l’estate orbetellana. Ora, come nella migliore delle tradizioni disneyane, il lieto fine.

«L’esperienza di stamattina è stata unica – dice la dottoressa del Crtm Grosseto Letizia Poggioni – Attendevamo ormai da due anni il ritorno di un nido di tartaruga marina; in questo periodo dell’anno in molte spiagge del sud Italia sono numerosissimi gli eventi di schiusa e noi ci aspettavamo che quest’anno, cioè a due anni dalla prima schiusa a Scarlino, succedesse di nuovo qualcosa, proprio perché in generale le tartarughe marine si riproducono a intervalli di due anni quindi eravamo allertati ma stavamo monitorando la spiaggia di Scarlino».

Grande felicità è stata espressa dagli amministratori locali. «Un segnale importante di rinascita – spiega il sindaco di Orbetello Monica Paffetti – le spiagge sono pulite e le acque anche. Veniamo da un periodo negativo e dare la notizia di una nascita ci riempie di orgoglio». Un pensiero condiviso anche dal vicesindaco Marcello Stoppa e dall’assessore regionale all’Ambiente, Federica Fratoni, che lancia subito un segnale rincuorante per le attività sulla costa. «Un riscatto dalla torrida estate che ci apprestiamo a lasciarci alle spalle – dice – ma soprattutto la dimostrazione che l’area della laguna di Orbetello rappresenta un sistema ambientale di assoluto pregio che va salvaguardato e ulteriormente valorizzato. Questo anche a beneficio delle attività economiche che vi insistono e che fanno della qualità la cifra della propria produzione, nonché dei servizi di accoglienza turistica».

L’area adesso sarà presidiata per 48 ore perché potrebbero esserci nuove schiuse. Il sindaco Paffetti ha annunciato per stamani un’ordinanza di protezione per una trentina di metri intorno al nido.

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