Il Tirreno

Grosseto

Ravi è salva ma manifesta lo stesso

Ravi è salva ma manifesta lo stesso

Il picchetto contro l’azienda era in programma e la minoranza scende in strada

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RAVI. La manifestazione a Ravi davanti l’ufficio postale era stata programmata per tenersi ieri mattina già da diversi giorni. Poi, la sera prima, è arrivata la notizia della sospensiva del Tribunale amministrativo della Toscana, che ha fermato il per il momento il piano della società che prevede di tagliare anche l’ufficio postale della piccola frazione gavorranese, insieme ad altri nove in provincia di Grosseto.

Nonostante le notizie confortanti arrivate nel frattempo da Firenze, però, i rappresentati del gruppo d’opposizione Bene comune di Gavorrano hanno comunque voluto essere a Ravi ieri mattina, sicuri che la battaglia non sia ancora finita.

«Non è finita – dicono da Gavorrano Bene comune – La lotta continua». Ma intanto si godono la decisione del Tar.

«Salutiamo, questa prima vittoria della mobilitazione dei cittadini e dei sindaci per impedire la chiusura degli uffici postali – continua la nota di Bene comune – Ringraziamo i sindaci di Castiglione della Pescaia, di Scansano, di Roccastrada, di Capalbio e tutti quelli che si sono mobilitati insieme ad Uncem e Anci. È grazie a loro e alla mobilitazione dei cittadini se Ravi forse si salverà».

È il preludio per l’attacco all’amministrazione mineraria. «Il sindaco di Gavorrano, non era presente alla manifestazione di Grosseto, non era presente a quella di Firenze e, come sempre, delega ad altri con la speranza che qualche figura istituzionale risolva i problemi al suo posto». (a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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