Il Tirreno

Grosseto

Nuovi colossi di legno fino a riva

di Elisabetta Giorgi
Nuovi colossi di legno fino a riva

Dopo la piena, a Fiumara resta il divieto di balneazione per l’inquinamento. E anche ieri sono arrivati altri tronchi

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MARINA DI GROSSETO. Colossi di legno galleggiano ancora, trascinati dalle correnti di fronte alla riva; e i batteri fanno di nuovo capolino a Fiumara. Sono gli ultimi segnali di un disastro superato che ha lasciato la scia.

Resta off limits fino presumibilmente a lunedì, a Marina di Grosseto, il tratto di mare compreso tra la ex colonia Bodoni e il confine nord del comune di Grosseto con quello di Castiglione: è la spiaggia libera di Fiumara che lambisce (ma non comprende) gli stabilimenti balneari e che ieri si è praticamente svuotata, a parte pochissimi turisti. In mattinata Arpat ha diffuso i risultati dell’ultimo prelievo effettuato nei vari punti della costa e che già venerdì (nella prime 24 ore di batteri a coltura) avevano sforato i limiti.

Inquinamento. Un inquinamento che supera di poco la soglia consentita ma che ha spinto subito il sindaco Emilio Bonifazi, come prevede il protocollo, a emettere un nuovo divieto. «Diciamo che complessivamente la normalità è tornata - dice il primo cittadino - ma è chiaro che se anche di pochissimo il valore torna sballato io devo rimetter mano all’ordinanza».

Un rapido focus sui valori batterici: con il prelievo del 28 agosto a San Leopoldo, quattro giorni dopo la piena dell’Ombrone, Arpat aveva rilevato enterocchi intestinali pari a 4611 Ufc (unità formanti colonia, che è l’unità di misura) ogni 100 millilitri (il limite è di 200). Con il prelievo del 31 agosto i dati avevano poi restituito valori batterici bassissimi (31 su 200, dunque entro il limite, per cui il divieto era stato revocato), mentre col campionamento del 2 settembre i valori sono tornati sballati rilevando una presenza minima di enterococchi pari a 259 su 200. Dunque il divieto è tornato. Un “valzer” di valori che dopo la piena appare comunque giustificato dai residui dei detriti che le correnti trascinano ancora.

Spiaggia deserta. Ieri mattina, a dispetto delle previsioni iniziali, il tempo al mare non era affatto brutto ma la costa si è ugualmente svuotata. In spiaggia a Fiumara non c’era quasi nessuno, a parte qualche turista straniero che senza fare il bagno scattava foto agli ultimi tronchi galleggianti.

I danni e le prospettive. Il sindaco fa il punto e quantifica in 200mila euro la spesa finora sostenuta per la pulizia del litorale. Cifra che potrebbe arrivare a un milione di euro ma «che puntiamo ad abbattere - dice Bonifazi - di alcune centinaia di migliaia di euro» qualora il Comune riuscisse a ottenere condizioni favorevoli per il legno con le ditte che trattano il cippato. Si attendono finanziamenti regionali. A questo punto - dice il sindaco - «andiamo avanti puntando a sviluppare la prossima stagione estiva. Non si può pensare che lo sviluppo della costa si leghi a due mesi estivi e ai fine settimana:bisogna lavorare perché alcune iniziative siano meglio sviluppate». Quali?

Centro velico e pattindoromo. Il centro velico, «che vogliamo far diventare il punto di riferimento della Federazione velica e delle grandi competizioni internazionali dove equipaggi e squadre si allenino tutti i giorni. E il pattinodromo di Marina di cui studiamo una copertura per far decollare la struttura tutto l’anno così da trasformarla in centro d’eccellenza».

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