Il Tirreno

Grosseto

L’Ilva verso la completa rinascita

di Paola Villani
L’Ilva verso la completa rinascita

La Fonderia 1 sarà inaugurata il 10 ottobre: nello spazio espositivo saranno organizzati workshop e laboratori

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FOLLONICA. Il dieci di ottobre inaugura la Fonderia 1: un altro pezzo dell'Ilva torna a vivere. All'appello del maxi progetto finanziato dalla Regione Toscana con fondi europei, manca solo il Parco centrale, per il quale ancora non è stata stabilita una data di apertura. Intanto il grande puzzle della città fabbrica inizia a delinearsi anche se ancora c'è molto da fare: il 10 novembre 2012 è stato chiuso il primo cantiere dell'Ilva, lavori che hanno visto la realizzazione di un museo multimediale sulla lavorazione della ghisa e del ferro nel Forno di San Ferdinando.

E' nato così il Magma uno spazio espositivo che ha riscosso un grande successo anche a livello internazionale grazie a un allestimento di ultima generazione che riporta i visitatori indietro nel tempo facendogli rivivere le giornate della fabbrica. Poi a ottobre del 2014 la prima apertura del teatro Leopolda: una pre-inaugurazione che ha visto l'arrivo sul palco follonichese del cantautore siciliano Franco Battiato, con la tappa zero del tour per la promozione del disco, “Joe Patti’s Experimental Group”. Dopo quella data il teatro ha chiuso un'altra volta i battenti per riaprire definitivamente il 21 giugno scorso con uno spettacolo della compagnia tedesca Family Floz, con “Hotel paradiso”, che ha dato il via al cartellone estivo composto da cinque spettacoli, più alcuni concerti di musica classica all'esterno della struttura nel chiostro della Leopolda.

Adesso il 10 ottobre prossimo toccherà alla terza ed ultima ristrutturazione della città fabbrica, la Fonderia numero 1, un enorme spazio espositivo di grande fascino realizzato nell'edificio adiacente al teatro. Durante la serata sarà il Cantiere Cultura (gruppo formato per volere dell'assessore Barbara Catalani che così ha riunito associazioni e singoli follonichesi interessati a manifestazioni e iniziative in vista del rilancio della città fabbrica) ad occuparsi del primo evento nella sala espositiva, di cui ancora non si conoscono i dettagli. Così come per adesso non è dato sapere come il Comune intende utilizzare quell'enorme spazio che può ospitare mostre, workshop, dimostrazioni e molto altro ancora. Un modo per dar vita alla Fonderia 1 sarebbe quello di coinvolgere i privati, ma per adesso l'amministrazione non può farlo perché così vogliono i patti stabiliti al momento del finanziamento regionale. «Abbiamo riavviato da poco un colloquio con il ministero – ha spiegato qualche mese fa Barbara Catalani – questo perché il contratto attuale che ci lega al demanio ci obbliga a gestire direttamente tutte le opere pubbliche legate al Piuss: aspetto che rende più complicata l'attività dell'amministrazione, anche perché ci sono delle formule molto interessanti oggi come oggi che uniscono pubblico e privato per rendere attrattivi degli spazi».

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