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Scuola, i genitori vogliono contare

Scuola, i genitori vogliono contare

Porto S. Stefano, non sono contro il 3X2 ma chiedono qualità e partecipazione

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PORTO SANTO STEFANO. «Siamo favorevoli al cambiamento, l’importante è che vengano garantite offerta formativa e sicurezza». Sono le parole dei componenti dell’Associazione Genitori Monte Argentario. Che si riferiscono al fatto che lunedì mattina a Porto Santo Stefano sarà ufficializzato il trasferimento delle sedi scolastiche, con il progetto che sarà illustrato dal sindaco Arturo Cerulli e dal dirigente ai lavori pubblici Lucio Luzzetti.

Il 15 settembre, dunque, prenderà vita il cosiddetto “3x2”: così l’Associazione Genitori Monte Argentario auspica che tutto vada per il meglio per i bambini che frequenteranno le scuole elementari e medie.

«Vigileremo per far sì che sia garantita l’offerta formativa – rassicura il presidente dell’Associazione Annarita Alocci – Parlando anche di laboratori e aule per i computer: visto che il progetto si chiama “ottimizzazione e miglioramento”, ci auguriamo che qualcosa venga aggiunto anziché tolto. E per quanto riguarda poi le certificazioni delle strutture, è importante che le scuole siano sicure e che venga fatta la necessaria manutenzione anno dopo anno».

Oltre alla sicurezza e alle misure antincendio, il pensiero dei genitori va anche ai loro ragazzi che torneranno a casa a piedi dopo la campanella. «Visto che all’Appetito andranno i ragazzi delle medie – prosegue la presidente – che potrebbero uscire da scuola a piedi, abbiamo chiesto all’Amministrazione se fosse previsto un passaggio pedonale per gli studenti; ci hanno risposto che vedranno se si potrà fare una scalinata interna. Vorremmo insomma che venissimo creato un percorso sicuro».

C’è poi la scuola De Amicis che, dopo le modifiche, avrà un’altra destinazione d’uso. «Le aule del Pianetto - dice ancora Annarita Alocci - saranno date in consegna a diverse associazioni. Anche noi abbiamo fatto richiesta per una stanza: durante l’inverno infatti facciamo corsi d’inglese e di laboratorio per bambini, oltre ad altri progetti in via di sviluppo. Ci auguriamo che in futuro e qualora si dovesse parlare di cambianti, ci sia l’accordo delle diverse parti: dall’amministrazione comunale alla dirigenza scolastica ai genitori, che dovrebbero essere presi come parte in causa e non come oppositori. Quando si cerca il bene e la sicurezza dei bambini ci vuole collaborazione e comunicazione».

«Non pensavamo – conclude – che in due mesi riuscissero a fare tutti i lavori e le certificazioni, quindi al momento dobbiamo ancora vedere le scuole. Inoltre, per quanto riguarda la parte da costruire fuori la scuola Mazzini, si tratta di due aule di didattica frontale, è già uscito il bando. I lavori saranno fatti durante l’anno scolastico».

Andrea Capitani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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