Il Tirreno

Grosseto

Novantenne aggredisce soccorritore

Elisabetta Giorgi
L'ingresso del pronto soccorso di Grosseto
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L'ingresso del pronto soccorso di Grosseto

Anziano si sente male. Interviene l'ambulanza ma l’autista viene picchiato e finisce all’ospedale con il volto tumefatto

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GROSSETO. È anziano, non in buona salute, agitato. E quando medici e infermieri lo raggiungono a casa per visitarlo e portarlo in ospedale con l’ambulanza lui ha una reazione violenta e inaspettata.

Alza le mani e ne aggredisce uno. Il colpo centra la mascella e l’orbita oculare di un soccorritore, che tutto ferito e sanguinante finisce al pronto soccorso in ambulanza (la stessa con cui era partito) insieme al suo paziente/aggressore in barella: un novantenne ex imprenditore grossetano. Succede tutto intorno alle 13 di mercoledì 2 settembre, quando arriva una chiamata alla centrale operativa del 118. È la figlia di un anziano che chiede aiuto per suo padre che non sta bene.

L’uomo è agitato. «Venite», dice lei. E scatta subito l’intervento. Il 118 attiva un’ambulanza della Croce rossa che esce con quattro persone a bordo. Sono medico, infermiere, autista e soccorritore, ignari di quanto sta per succedere. È uno dei tanti rischi del mestiere, uno dei tanti inconvenienti di questo delicatissimo lavoro che spesso mette a dura prova la resistenza del personale sanitario.

Non tutti gli interventi sono semplici, anzi: chi esce in servizio non sa mai la situazione cui si troverà di fronte; eppure fare questo lavoro è per molti una “missione” che oltrepassa ogni frontiera e mille resistenze o fatiche. E si prosegue ogni volta.

Il veicolo parte a sirene spiegate e si dirige verso il centro di Grosseto dove raggiunge la casa del novantenne ex imprenditore, il quale - nel frattempo - è seduto sulle scale in condizioni non proprio ottimali. È nervoso, in salute precaria e mostra grande agitazione.

L’intervento è immediato. Il medico tenta di tranquillizzare il paziente, prova a parlarci un po’ e praticargli ogni accorgimento del caso. Decide di misurargli la pressione e fa un cenno rapido a uno dei soccorritori in servizio con la Croce rossa e abilitato al soccorso d’emergenza del 118; un grossetano che si china rapido sullo zaino sanitario per prendere lo strumento elettromedicale, ma quando si rialza in piedi per porgerlo al medico viene aggredito in un lampo.

È un colpo secco e durissimo che il novantenne sferra sulla parte sinistra del volto del suo giovane interlocutore del quale centra in pieno l’orbita oculare, lo zigomo, la mandibola e la mascella. Il soccorritore, dolorante, non ci vede più, inizia a perdere sangue e vomitare. Così i suoi colleghi scattano veloci e si mettono a soccorrere pure lui mentre sedano l’anziano, lo sistemano in barella e lo caricano sull’ambulanza per portarlo in ospedale.

L’autista soccorritore della Cri viene caricato anche lui sulla stessa ambulanza con cui era arrivato sul luogo dell’intervento e portato al pronto soccorso dell'ospedale Misericordia.
Aggressore e aggredito viaggiano così insieme fino all’ospedale. Il ragazzo è sottoposto a tutti gli accertamenti del caso: è medicato per le percosse subìte in faccia e sottoposto a Tac e risonanza magnetica - la prognosi è di 25 giorni - Ha il volto livido e tumufatto, riporta problemi alla vista e in queste ore deve sottoporsi a visita neurologica e maxillofacciale per valutare altri danni e un eventuale intervento chirurgico.
 

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