La manifestazione
«L’ex ospedale andava demolito»
Il sindaco Bonifazi risponde a Donati dopo la presentazione dell’esposto
Seicento firme che non sono state considerate dall’amministrazione e che hanno mandato su tutte le furie i membri del Raggruppamento politico autonomo che si sono rivolti direttamente al Prefetto. Una polemica, quella innescata dalla civica, alla quale risponde direttamente il sindaco Emilio Bonifazi. «La petizione formalizza puntualmente la richiesta della non demolizione di una parte del vecchio ospedale; chiede altresì che il problema della demolizione sia oggetto di un approfondimento in un consiglio comunale aperto e chiede che l'argomento sia affrontato in un dibattito aperto con la città», si legge nella nota inviata dal primo cittadino. «Il Comune - spiega - ha affrontato l'argomento oggetto della petizione in consiglio comunale, riferendo puntualmente gli interventi previsti nel piano triennale, tra i quali la demolizione dell’ex ospedale». Era giugno quando la questione della demolizione è arrivata in consiglio. «Il 10 luglio, esattamente 30 giorni dopo la presentazione della petizione - dice ancora Bonifazi - il consiglio comunale ha affrontato la questione nell'ambito della presentazione, discussione e votazione della deliberazione di consiglio comunale citata, assorbendo quindi le richieste formulate nella petizione. Si puntualizza inoltre che l'intervento di demolizione di una parte del vecchio ospedale cittadino è andata ad incidere su una struttura pericolante e transennata da anni, localizzata proprio nel centro storico della città; la demolizione, ancora oggi in corso, ha consentito di azzerare i rischi di crollo statico della struttura, ormai prossima al collasso e di garantire, tra l'altro, il rispetto del mantenimento della pubblica incolumità».
Impossibile, secondo l’amministrazione, dare vita a una consultazione cittadina per stabilire il da farsi. «La questione è stata affrontata a lungo sulla stampa - aggiunge - e le foto parlavano chiaro: dovevamo intervenire subito. Francesco Donati, presidente del Raggruppamento politico autonomo che ha presentato la petizione popolare e l'esposto, conosce peraltro molto bene i meccanismi dell'amministrazione avendo ricoperto il ruolo di consigliere comunale dal 1985 al 1993 per due consiliature. L’esposto mi ha sorpre4so, ma sono a disposizione per fornire ogni ulteriore chiarimento sull'argomento».
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