La manifestazione
Invalida rapinata, due arresti
Lucca: spedizione punitiva di due cinquantenni maremmani, nel mirino c’era il figlio della donna
FOSCIANDORA. Una spedizione punitiva in piena regola trasformatasi in rapina e finita, dopo la fuga con il denaro rubato a un’anziana invalida, con l’arresto degli autori, due cinquantenni che conoscevano bene la vittima. Nei guai sono finiti due maremmani: un cinquantenne e un cinquantunenne residenti a Grosseto e con precedenti penali per reati contro il patrimonio, ricettazione e, per uno di loro, anche di omicidio preterintenzionale. Stamani o al massimo lunedì mattina verranno sentiti dal giudice delle indagini preliminari Riccardo Nerucci nell’udienza di convalida.
I FATTI. Vittima della rapina Paolo Giusti, 49 anni, di Fosciandora, con un passato tutt’altro che irreprensibile legato a reati contro il patrimonio. Con ogni probabilità l’uomo, originario di Castiglione Garfagnana, aveva un conto in sospeso con i due coetanei residenti in Maremma. Forse, ma la vicenda è al vaglio del sostituto procuratore Salvatore Giannino, doveva del denaro ai due conoscenti. Soldi che non aveva restituito. Così, dopo l’ennesimo sollecito caduto nel vuoto, i due uomini finiti in manette con l’accusa di rapina hanno pensato bene di fare un viaggio in Alta Garfagnana per affrontare di petto la situazione e cercare un chiarimento con l’ex amico. La «sorpresa» però non è stata affatto gradita da padrone di casa che ha continuato a rifiutarsi di consegnare quei denaro.
LA RAPINA. Erano le 19,30 quando la situazione è degenerata. I due malviventi dalle parole sono passati alle vie di fatto. Giusti è stato preso a pugni e schiaffi. E a rimetterci è stata l’anziana madre invalida del padrone di casa. Prima di scappare verso Ponte di Ceserana la coppia si è impossessata dei soldi della donna - circa 500 euro - rinvenuti dopo aver messo a soqquadro l’abitazione e di un telefonino cellulare. Alla pensionata comunque non è stato torto un capello. Molto probabilmente i malfattori non pensavano che il padrone di casa si rivolgesse immediatamente alle forze dell’ordine. Invece appena scappati l’uomo ha telefonato ai carabinieri e nel giro di poco tempo i rapinatori sono stati acciuffati dai militari della Compagnia di Castelnuovo e dai carabinieri di Borgo a Mozzano. Uno di loro aveva ancora in tasca l’intera refurtiva oltre al cellulare che verranno consegnati al proprietario.
IL TERZO UOMO. Ancora da valutare la posizione di una terza persona che si sarebbe trovata a Fosciandora in compagnia dei due cinquantenni finiti in manette. Al momento il magistrato non ha chiesto provvedimenti di limitazione della libertà personale e i carabinieri delegati alle indagini stanno facendo ulteriori accertamenti per capire il suo ruolo nella vicenda e se in qualche modo abbia preso parte alla rapina, si sia limitato al favoreggiamento o sia completamente all’oscuro di quanto combinato dai suo amici maremmani.
Paolo Giusti non ha riportato lesioni gravi e se la caverà in poco più di una settimana tanto che non è stato ricoverato in ospedale. La vittima della rapina nel 2005 finì in manette per truffa ed estorsione.
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