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Baccinello sotto scacco dei ladri Morto il cane trovato avvelenato

SCANSANO. A Baccinello è allarme rosso e venerdì mattina, che non era successo nessun furto, non sembrava vero. Ormai gli abitanti di Baccinello vivono nel panico, da quando, nell’arco di sei sette...

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A Baccinello è allarme rosso e venerdì mattina, che non era successo nessun furto, non sembrava vero.

Ormai gli abitanti di Baccinello vivono nel panico, da quando, nell’arco di sei sette giorni, si sono susseguiti furti e tentati furti a danno dei residenti: «Mai successo in passato un simile assedio - dice un abitante - e non credevamo di arrivare a questo punto». I baccinellini sono convinti, insomma, di essere sorvegliati da qualcuno che conosce abitudini e movimenti di chi viene preso di mira e che non appena vede il momento più opportuno entra in azione. C’è logistica in campo e premeditazione. Ne sarebbe una prova il fatto che un cane, un bellissimo pastore tedesco di un abitante a Baccinello, è stato avvelenato due giorni prima che i ladri entrassero nella abitazione del suo padrone: «L’hanno fatto apposta - si dice nella piccola frazione - perché a distanza di un paio di giorni ecco i ladri proprio nella casa ormai sguarnita del cane». Adesso il pastore tedesco è morto, non ce l’ha fatta a resistere al veleno, nonostante tutte le cure possibili e per questo il suo padrone è scosso per due ragioni. La morte del cane e il fatto di cui è stato protagonista il 31 agosto. Si trovava nella sua casa, in pieno centro accanto alla piazza ed era sveglio sul bordo della sua piscina. Erano circa le 2,30 quando ha sentito scricchiolare dei rami. Subito si è messo in allarme, ha intravisto un’ombra che poi si è dileguata. Il signore non si è perso d’animo: subito ha deciso che bisognava sapere chi era l’aspirante ladro ed è andato in piazza; con un amico ha cominciato a cercare chi potesse essere quello che si voleva insinuare in casa sua. Nessuno, però, è stato trovato. Ma poco dopo un’automobile, passando dalla piazza, è sfrecciata via a grandissima velocità, senza che potesse essere individuato il guidatore. Adesso i baccinellini tremano e invocano maggiore sorveglianza. Dei sei furti, solo due sono stati portati a buon fine, tutti col solito sistema del buco nella finestra, che sembra sia la tecnica che ormai va per la maggiore. A questo punto sono gli stessi abitanti a mettere in atto delle buone pratiche: luci delle case accese, passaparola se qualcosa di strano viene intercettato. Tutti con gli occhi aperti: un po’ perché si comincia a soffrire d’insonnia e un po’ perché si vuole vedere in faccia chi, con tanta costanza, attenta alla tranquillità del paese finora isola felice. Una cosa è certa: nessuno vuole le ronde e si preferisce affidarsi sia al proprio buon senso che alla solidarietà dei vicini di casa, oltre che, naturalmente, alle forze dell’ordine. (f.b.)

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di Redazione web