Il Tirreno

Grosseto

Manifestazione: il Pd fa marcia indietro

di Alfredo Faetti
Manifestazione: il Pd fa marcia indietro

La decisione presa durante l’assemblea del partito. Il segretario: «Nessuno strappo tra noi e l’amministrazione»

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FOLLONICA. Dietrofront: il Pd di Follonica parteciperà alla manifestazione di oggi contro l’inceneritore di Scarlino. Un impulso dato dall’assemblea di partito riunitasi martedì sera, ma anche dal dibattito feroce degli ultimi giorni. «Dall’assemblea è emersa la volontà di mandare un messaggio chiaro alla città» dice il segretario democratico del golfo Gesuè Domenico Ariganello, spiegando che alla fine la posizione è sempre stata quella condivisa dall’amministrazione. «Non c’è mai stata dissonanza tra partito e amministrazione – dice Andrea Benini – La nostra posizione è sempre stata contraria alla riaccensione dell’impianto, soprattutto dopo che la società ha presentato lo stesso progetto d’impianto per le nuove autorizzazioni, mantenendo gli stessi aspetti di fragilità e inaffidabilità di prima». Pace fatta, dunque, tra Comune, via Portogallo e a quanto pare la base. E oggi pomeriggio tutti gli iscritti e simpatizzanti saranno in piazza Siveri alle 17.30 per la manifestazione organizzata dal Comitato del No, con tanto di bandiere Pd al vento. La svolta è arrivata in extremis, alla vigilia della marcia per dire no al rilascio di nuove autorizzazioni all’impianto, su cui la Regione deciderà lunedì. Ariganello quindi ha voluto subito «fare chiarezza e sgomberare il campo da ogni strumentalizzazione», spiega.

Così ieri mattina ha convocato la stampa in sala giunta insieme agli altri esponenti del partito follonichese: Benini, Giacomo Manni, segretario dei Giovani Democratici, e Andrea Paletti, responsabile Ambiente per la segreteria di via Portogallo. «Vogliamo mandare un messaggio chiaro di contrarietà all’impianto per come è stato presentato e come è» dice il segretario del golfo. È questo l’elemento centrale, spiega Ariganello: «la nostra partecipazione alla manifestazione vuole essere un contributo costruttivo affinché per una volta gli enti diano risposte chiare». La compattezza di tutte le anime il Pd l’ha ritrovata in un’assemblea convocata per martedì sera, proprio per discutere della manifestazione e delle polemiche che ne sono seguite. Tra quest’ultime, il segnale più roboante lo ha dato Francesco Aquino, consigliere storico del partito a Follonica, che ha rimesso la tessera annunciando di dar vita a un gruppo misto sempre a sostegno di Benini. «L’inceneritore è stato per lui la palla al balzo – dice Ariganello – Il consigliere era sempre più in contrasto con le decisioni, soprattutto nazionali, del Pd. Dispiace per questa mossa, che consideriamo comunque un atto grave e su cui il partito penserà a dei provvedimenti la prossima settimana».

Al contrario, Paletti ha visto in questi giorni frenetici di partecipazione sì – partecipazione no un momento costruttivo per i democratici.

Benini, dal canto suo, dopo aver annunciato da subito di essere presente alla manifestazione, difende Ariganello. Non solo per quelle dissonanze mai esistite, ma anche per il lavoro svolto a livello provinciale che ha portato al documento unitario ormai celebre sulla piana del Casone: «l’impegno del segretario è sempre stato quello di trovare alleati su questo tema e ci è riuscito lavorando con i responsabili Ambiente di tutte le segreterie». Ma il sindaco torna subito nel merito della questione. «Siamo sempre stati compatti su tutte le azioni messe in piedi dalla conferenza dei servizi all’inchiesta pubblica sul rilascio di Via e Aia e lo saremo anche nei giorni futuri se ci saranno i presupposti». Parole che fanno intendere la possibilità di un nuovo ricorso al Tar dell’amministrazione qualora le autorizzazioni saranno effettivamente rilasciate.

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