Sicurezza
Lo Stato si tiene l’ex canale del Diversivo
È arrivato il no definitivo alla richiesta di trasferimento del bene al Comune di Grosseto
GROSSETO. Il Demanio concede alla Maremma quarantuno beni e altri trentaquattro sono in arrivo. Grazie al cosiddetto federalismo demaniale. La generosità però ha un limite. Non tutte le richieste di trasferimento di beni demaniali avanzate dai sindaci del territorio grossetano sono andate a buon fine. Per alcuni l’Agenzia che si occupa di amministrare i beni dello Stato ha risposto “niet”.
Ad esempio, rimane statale la sede dell’ufficio del Genio civile di Grosseto: ente richiedente, la Provincia che aveva inviato la domanda il 29 novembre 2013 e il 1° agosto 2014 il Demanio ha respinto la richiesta; ad oggi non risulta ci siano istanze di riesame del parere già espresso.
Idem anche per l’ex canale del Diversivo, richiesto allo Stato sempre dalla Provincia; anche in questo caso il parere pare essere definitivo (non c’è traccia di richiesta di riesame). Eppure entrare in possesso della zona dell’ex Diversivo poteva essere cosa buona.
I cittadini hanno spesso lamentato poca illuminazione, erba alta e viabilità insufficiente in quella zona. A suo tempo il Comune contava di acquisire quella quota di area mancante per dotarla finalmente di quel che manca.
Come quelli positivi anche i pareri negativi sono disseminati un po’ in tutta la Maremma. A Capalbio, ad esempio, la Provincia aveva richiesto al Demanio una porzione di ristorante in località Graticciaia frazione Chiarone, e invece non la avrà, ma perché il bene «non è di proprietà statale», si legge nella documentazione dell’Agenzia.
A castel del Piano il niet del Demanio è arrivato per alcuni giardini.
Bocciate anche alcune richieste inviate dal comune di Castiglione della Pescaia: i magazzini sotto Ponte Giorgini, le paratie del Ponte Giorgini, ma anche i parcheggi di Punta Ala.
Rimane al demanio anche l’ex caserma dei carabinieri di Sasso d'Ombrone a Cinigiano.
E a Follonica la pineta di Levante (parte di Monte), la pineta di Ponente, il parcheggio e parco pubblico di via Salceta, il parco della Rimembranza, la pineta di Levante.
Il parere negativo dell’Agenzia del Demanio a volte dipende da questioni formali. Ad esempio, se il comune Xy ha chiesto un bene che appartiene al Demanio storico-artistico, non lo potrà ottenere con la procedura prevista dall'articolo 56 bis del Dl 69/2013 (che è la norma in base alla quale sono stati richiesti i beni concessi, vedi servizio sopra), ma con un’altra procedura. L’ottenimento del risultato per le amministrazioni comunali dunque spesso dipende dal rispetto della procedura.
Per chiedere beni al Demanio storico-artistico bisogna seguire invece ciò che prescrive l’articolo 5 comma 5 del decreto legislativo 85/2010.
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