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lavori in piazza eroe dei due mondi

La lapide di Mazzini trasloca in municipio

La lapide di Mazzini trasloca in municipio

ORBETELLO. La lapide di Mazzini traslocherà sulle pareti del municipio. Sembra questa la soluzione migliore trovata di concerto fra il Comune di Orbetello e la Soprintendenza che martedì ha...

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ORBETELLO. La lapide di Mazzini traslocherà sulle pareti del municipio. Sembra questa la soluzione migliore trovata di concerto fra il Comune di Orbetello e la Soprintendenza che martedì ha effettuato un sopralluogo alla Torre dell’orologio in piazza Eroe dei due Mondi. Un sopralluogo al quale erano presenti funzionari del Comune, della Soprintendenza, il direttore ai lavori e la ditta appaltatrice che sta ultimando il restauro conservativo. «Il sopralluogo – dice l’assessore ai lavori pubblici Mario Chiavetta – è stato l’occasione per discutere del riposizionamento della lapide di Mazzini che è già stata rimossa dalla torre. Con la Soprintendenza è stato concordato che una delle ipotesi più probabili per la sistemazione della lapide sia la facciata del palazzo comunale lato corso Italia vicino a una lapide già esistente». Nei mesi scorsi la rimozione della lapide di Mazzini aveva scatenato polemiche da parte dei Repubblicani orbetellani guidati da Gastone Rossi che aveva ricordato come quella lapide, posizionata vicino a Garibaldi, dovesse rimanere lì perché concessa gratuitamente dalla collettività al Comune di Orbetello che si era impegnato a conservarla «ad ornamento e decoro della collettività». Sulla lapide anche il consigliere di opposizione del gruppo misto, Walter de Santis, aveva posto una interrogazione all’assessore Chiavetta. L’amministratore dal canto suo è andato avanti per la sua strada: la lapide di Mazzini è stata rimossa per la realizzazione di un arco e verrà collocata altrove.

«Martedì – prosegue Chiavetta – i consiglieri Alessandro Ragusa (maggioranza) e Walter de Santis (gruppo misto) hanno fatto una richiesta di accesso agli atti chiedendo di visionare tutte le autorizzazioni che hanno permesso lo spostamento della lapide». Chiavetta è però tranquillo perché sia il direttore dei lavori che gli stessi uffici comunali sostengono che è tutto in ordine. «I consiglieri comunali – garantisce l’assessore – avranno tutti gli atti richiesti nel più breve tempo possibile». Non solo Chiavetta presenterà tutti gli atti ma ringrazia i due consiglieri per l’intervento e dichiara che «non appena finito il consolidamento apriremo l’arco centrale e metteremo una lapide in bronzo sotto Garibaldi».

Mazzini in un modo o nell’altro accanto a Garibaldi ci sarà. «Mi auguro – continua l’amministratore – che tutti abbiano a cuore la risoluzione dei lavori della piazza che durano da otto anni e interessano la piazza principale del paese e mi auguro che nessuno voglia trovare inutili cavilli burocratici per fermare i lavori alla Torre dell’orologio». A completamento dei lavori Chiavetta ha chiesto una variante per poter illuminare il palazzo. I lavori riguarderanno tutto il loggiato di proprietà comunale. A breve l’assessore convocherà la proprietà del palazzo. Garibaldi sembra davvero sulla via del ritorno.

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