Sicurezza
«Al 118 manca personale In pericolo 8.000 persone»
Manciano, l’allarme dei consiglieri di minoranza per la postazione del paese «L’Asl deve chiarire cosa sta succedendo: ne va dell’incolumità degli abitanti»
MANCIANO. «Sulle disfunzioni del 118 di Manciano vogliano spiegazioni. In questa situazione 8.000 mancianesi sono in pericolo».
A chiederle direttamente alla Asl 9 – alla quale hanno mandato una lettera – sono Mario Mecarozzi, Roberto Bulgarini e Luca Pallini, consiglieri comunali del gruppo di minoranza Manciano comune aperto del Comune di Manciano. Una lettera che l’opposizione mancianese ha mandato anche al prefetto di Grosseto Anna Maria Manzone, al governatore della Toscana Enrico Rossi e all’assessore alla sanità della Regione Toscana Stefania Saccardi.
«La postazione territoriale del 118 di Manciano – dicono i tre – subisce a giorni alterni una continua disfunzione dovuta alla mancata presenza di personale sanitario specifico per l’emergenza/urgenza (infermieri e medici) nella postazione e sull’ambulanza territoriale. Ci risulta che la postazione spesso e volentieri rimane scoperta e quindi priva di personale sanitario, in lassi di tempo che vanno da dodici a ventiquattro ore in totale, buchi che vedono la non funzionalità e operatività del Pet territoriale e quindi del servizio di 118 comunale stesso, funzionalità compromessa dal mancato invio di personale sanitario nella postazione mancianese».
Una situazione – la descrivono i tre consiglieri – che, «oltre a creare un disservizio riguardo la postazione territoriale di soccorso che così com’è di fatto non è operativa, va anche a svantaggio della popolazione di Manciano e del suo comune».
L’opposizione riporta di cittadini che hanno chiamato il 118 per una necessità e si sono visti arrivare l’ambulanza territoriale dell’emergenza/urgenza priva di un sanitario a bordo, o «peggio ancora – sottolinea Mca – ha dovuto aspettare l’arrivo di una seconda ambulanza con sanitario a bordo dai comuni limitrofi come Scansano, Pitigliano o Capalbio». Una circostanza ritenuta dai tre consiglieri «allarmate e preoccupante per l’incolumità dei cittadini stessi ma anche per la presenza turistica che si riversa nelle nostre zone in certi periodi dell’anno».
Per questo Bulgarini, Pallini e Mecarozzi hanno chiesto alla Asl «quali siano le motivazioni che ad oggi fanno emergere questo frequente disservizio nel comune di Manciano».
I tre sono consapevoli della vastità del territorio e della lontananza dai presidi ospedalieri di Orbetello e Grosseto. «Se a tale disagio aggiungiamo anche il mal funzionamento del 118 – aggiungono però – allora sono in pericolo tutti gli 8.000 cittadini del comune che vedono non garantito a tutti gli effetti il loro diritto inalienabile alla salute».
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