Proteste
Muore durante un’immersione
Tragedia a Follonica, il disperato soccorso della moglie che non lo vedeva tornare
FOLLONICA. Va a pescare e non ritorna più indietro. C’è stata un’altra tragedia nel mare follonichese, la terza in tutta la stagione balneare: la vittima è Gianni Mazzoni, classe 1948, turista senese in vacanza a Follonica con la moglie e la suocera novantenne.
Clienti dello stabilimento balneare Oasi, nella zona di Pratoranieri, la coppia trascorre da anni tutta l’estate nella città del Golfo: ha una seconda casa al mare. Ieri mattina il sessantasettenne ha deciso di uscire per una battuta di pesca subacquea: alla moglie ha detto che sarebbe tornato dopo due ore e mezzo. Verso mezzogiorno la moglie, non vedendolo rientrare, ha iniziato a preoccuparsi: il marito è di solito puntale; e poi dalla riva non riusciva a vedere il pallone che i sub posizionano quando si immergono per segnalare la loro presenza.
Così la donna insieme al personale del bagno, ha deciso di prendere il pedalò dello stabilimento balneare e andare a controllare: il segnale della presenza del marito – la boa – c'era ma di lui nessuna traccia visibile. Intorno alle 12 e 40 è suonato l'allarme alla guardia costiera di Follonica, al comando del maresciallo Riccardo Federighi, che ha subito allertato anche i bagnini del coordinamento per la sicurezza dei bagnanti: sia il mezzo della Locamare che i mosconi rossi del personale addetto alle torrette si sono messi in moto alla ricerca del sub.
Il corpo è stato rinvenuto poco dopo, di fronte allo stabilimento balneare Baia Mia, sulla barriera soffolta, a circa 200 metri dalla riva.
Inutili i soccorsi: le operazioni di rianimazione sono durate quasi un'ora prima che Mazzoni venisse dichiarato deceduto; sul posto è arrivato, oltre alla Croce rossa locale, al personale del 118 e ai vigili urbani, anche Pegaso, che è atterrato a due passi dalla spiaggia nel parcheggio di via Litoranea, in uno spazio retrostante il bagno. Il massaggio cardiaco non ha funzionato, il turista era già morto in acqua, forse a causa di un malore durante l'immersione.
La moglie quando è tornata a riva si è sentita male per lo choc: alcune amiche l'hanno aiutata poi ad arrivare nel punto dove stavano rianimando il marito, facendola sedere sotto un ombrellone.
La salma è stata trasportata all'obitorio follonichese in attesa della tumulazione.
Paola Villani
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