Il Tirreno

Grosseto

Profughi e turismo Tutti contro Barbetti

di Fiora Bonelli

Il sindaco elbano vuole i migranti sull’Amiata «disabitata» I colleghi di montagna: «Non sa cosa dice, venga a vedere»

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CASTEL DEL PIANO. «Amiata disabitata? Senza turismo? Mi dispiace tanto ma il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti non sa di cosa parla e sono davvero rattristato che non la conosca». Così il sindaco di Castel del Piano, Claudio Franci, risponde per le rime al sindaco di Capoliveri che in una sua esternazione affidata alle pagine di Repubblica del 1º settembre dichiara: «Niente profughi qui. Vadano sull’Amiata, dove ci sono tanti posti disabitati, o a Pianosa».

Barbetti, da cinque legislature sindaco di Capoliveri, nelle file di Forza Italia, parla della presenza dei profughi come un danno di immagine per il suo territorio, perché Capoliveri, paese elbano di 4300 abitanti, si riempie di 90.000 turisti durante la stagione estiva. E pare si sia arrabbiato parecchio quando un albergatore della zona ha messo a disposizione la sua struttura per ospitare i profughi.

«Si tratta di trovare soluzioni che non devastino il turismo» avrebbe detto Barbetti, citando a caso un luogo, l’Amiata, che nel suo immaginario non saprebbe nemmeno dove il turismo sta di casa e dove crede vi sia un mondo a parte, disabitato e deserto.

Invece non è così. Tutti i paesi dell’Amiata, alcuni dei quali più popolosi di Capoliveri in tempi normali (quasi 5.000 abitanti a Castel del Piano e Arcidosso) vivono di turismo estivo e invernale. Ma Barbetti non lo sa.

«Nemmeno io ce li voglio tanti profughi – tuona il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli – ma non mi viene in mente di dire “mandateli all’isola d’Elba in esilio come Napoleone Bonaparte. Lo sa Barbetti quanti profughi già ospitiamo? Lo sa che Cinigiano ha case di accoglienza? Lo sa che anche nei nostri paesi la popolazione lievita d’estate e anche per noi il turismo è una risorsa? Venga in Amiata. Gliela faremo conoscere».

Il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci non riesce a trattenere una reazione particolarmente colorita, poi specifica: «Dispiace che il sindaco di Capoliveri non conosca il nostro territorio».

Dal canto suo il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini osserva: «Il danno d’immagine a Capoliveri lo fa il sindaco Barbetti con la sua frase razzista e che non esprime solidarietà nei confronti né dei profughi né dei sindaci toscani che sono impegnati sul campo per mettere in piedi un’accoglienza dignitosa per i profughi e vorrebbe scaricare solo su pochi comuni l’onere di questo programma. La Toscana è bella tutta e lo è nella sua varietà. Non ci sono paesi di serie A e di serie B e l’Amiata non ha niente da invidiare a Capoliveri».

Insomma un’alzata di scudi, sia a difesa del proprio territorio amiatino sia anche a sostegno di un’accoglienza che, pare, il monte Amiata sta offrendo a tanti, visto l’attuale aumento di presenze di immigrati nel territorio.

E anche la speranza di un’integrazione indolore per tutti, auspicata addirittura, a Castel del Piano, dall’accenno del sindaco Franci che ha dedicato il palio di quest’anno all’integrazione fra popoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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