Il dolore
Lo specchio acqueo è invaso dalle alghe
I dati di Arpat sono comunque confortanti: via gli ossigenatori
ORBETELLO. Torna lentamente a vivere la laguna di Orbetello. La situazione come dimostrano anche i monitoraggi costanti dell’Arpat (che d’ora in poi verranno effettuati due volte a settimana e non più ogni giorno) è in netto miglioramento tanto che da oggi saranno tolti gli ossigenatori. Interrotta anche l’opera dell’imbarcazione della ditta Orlandi che ha insufflato ossigeno nella laguna di ponente. Anche il livello dell’acqua è sceso e questo non comporta più problemi al sistema fognario. Le alghe che si vedono in alcuni punti galleggiare sulla laguna, insomma, non sono nulla di preoccupante ma solo un normale effetto di tutto quello che è successo in queste ultime settimane.
È passato oltre un mese dalla notte fra il 24 e il 25 luglio, che ha segnato gli orbetellani e i pescatori che operano sulla laguna.
«Dalle 4 alle 5 – ricorda con sofferenza il presidente dei Pescatori Pier Luigi Piro – si è consumata una delle più gravi morie che la laguna di Orbetello conosca. Oltre 1200 quintali di pesci sono morti per anossia».
Un evento che ha messo a dura prova la cittadina lagunare. Ora, a distanza di settimane, ammortizzata la tragedia la laguna e i pescatori cercano di tornare alla normalità. Vedere qualche pesce nuotare a levante non è insolito.
«Si sta alzando l’ossigeno in modo sensibile – spiega Piro - Le temperature dell’acqua si sono assestate intorno ai 25 gradi e il pesce si sta muovendo da ponente a levante cercando zone che ormai sono tornate sicure». Una cosa è certa. «Ancora non è possibile sapere quanto pesce è rimasto. Per i cefali lo sapremo da ora a un mese perché inizia la pesca del cefalo e con i primi freddi avremo una stima delle orate rimaste. La vera valutazione del pesce rimasto, quindi, non è così facile come si può pensare».
Una normalità su cui pesa la spada di Damocle dei danni e dei soldi per ripartire.
«Siamo ancora in fase di rendicontazione – dice il presidente – proprio a causa della disomogeneità del prodotto perché fra i quintali di pesce smaltito (56.000 euro circa il costo dello smaltimento) il 75% era pesce pronto alla vendita, il 15 era di taglia piccola e il 10 per cento erano avannotti». Una stima che dev’essere fatta tenuto conto di una proiezione e di una serie di calcoli.
Nel frattempo i pescatori vanno avanti e il loro stato d’animo è di chi spera che arrivino presto i fondi. «Adesso dobbiamo fare i bilanci – spiega il presidente – vedere quello che pescheremo. Abbiamo già iniziato un percorso con le associazioni sindacali per vedere come muoverci». I pescatori pescano a levante ma il loro umore «è nervoso - dice Piro - Siamo nervosi perché per la prima volta nella nostra vita dipendiamo dalla speranza che il tempo ci dia una mano e la politica ci porti ad avere un risarcimento per promuovere semine e futuro. Per la prima volta viviamo nella speranza non avendo più la certezza».
Il presidente non nasconde le difficoltà ma allo stesso tempo non si arrende e va avanti con mille iniziative.
Dopo la visita di Paolo Bonolis, grande amico dei pescatori, continua la solidarietà da parte di chi ha sempre sostenuto l’azienda. «I cuochi dell’Alleanza slow food promuoveranno una serata dove interpreteranno un piatto a base dei prodotti della laguna – continua Piro - L’11 settembre organizzeremo una serata nella quale daremo spazio agli autori orbetellani che nella Piazzetta spagnola potranno promuovere i loro racconti, le loro opere dialogando con le persone». In quella sede anche lo stesso presidente sarà a disposizione per spiegare a chi ancora non lo avesse ben chiaro cosa è successo in laguna.
«Faremo i panini con l’anguilla rievocando la sagra dell’anguilla e una ristorazione a prezzi popolari con musica». Una iniziativa simile a quella già fatta durante la serata “io sto con i pescatori” .
Uno dei primi ad aver dato sostegno ai pescatori è stato Sergio Staino che ha realizzato per l’azienda dei bozzetti che sono stati poi impressi sulle magliette che sono in vendita dai pescatori. «Staino ci ha chiesto di avere le magliette con i suoi disegni e presto sarà fra noi».
La comunicazione ha funzionato e il ristorante giorno dopo giorno torna a ripopolarsi con i clienti che chiedono di sapere cosa sia successo a Orbetello in laguna. «La sera - sostiene Piro – ci sono dei veri e propri tavoli di confronto fra pescatori e clienti vogliosi di sapere». Anche la grande distribuzione, Coop e Conad, non ha abbandonato i pescatori. L’estate sta finendo e con essa sembra sia finita anche l’estate horribilis della laguna di Orbetello.
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