La manifestazione
Il Pd si affida alle scelte della Regione
L’amministrazione potrebbe scendere in piazza, la segreteria del partito fa marcia indietro
FOLLONICA. Il Pd di Follonica non parteciperà alla manifestazione contro l’inceneritore. Anzi sì. E poi di nuovo no. Magari parteciperà l’amministrazione, ma non la segreteria del partito.
Lo torna a ripetere il numero uno di via Portogallo, Giosué Ariganello, dopo la notizia diffusa dal presidente del consiglio comunale Francesco De Luca in cui annunciava la presenza del sindaco Andrea Benini e della sua giunta nell’evento organizzato dal Comitato No all’inceneritore in agenda per venerdì pomeriggio. «Il Pd follonichese sottolinea ancora una volta la posizione espressa nel documento politico condiviso con il Pd di Scarlino e provinciale sul procedimento autorizzativo in corso e più in generale sulle linee politiche riguardanti il ciclo dei rifiuti» ribadisce Ariganello, costretto a intervenire una seconda volta per chiarire la posizione del partito democratico del golfo sulla manifestazione. E lo fa rispolverando quell’accordo firmato da Marco Simiani e tutta la segreteria provinciale in cui sono stati elencati tutti i dubbi legati a un’eventuale riaccensione dei forni della Scarlino Energia. «Noi confermiamo la nostra ferma volontà di superare l'incenerimento e ci muoveremo a tutti i livelli per accelerare tutte le azioni necessarie a tale scopo - dice il segretario di Follonica - Rimaniamo però convinti che, per quanto riguarda il processo autorizzativo in corso, si debba avere fiducia negli enti preposti». Ben venga dunque un nuovo sistema di trattamento dei rifiuti, ma per ora il Pd del golfo si affida a quanto deciderà la Regione, compresa il rilascio di nuove Via e Aia. Differente versa invece sembra la posizione dell’amministrazione comunale, targata Pd, che invece non solo parteciperà alla manifestazione, ma che ha anche firmato la petizione presentata dal Comitato del No per chiedere una proroga al procedimento sulle autorizzazioni. Una differenza solo «apparente» per Ariganello.
«Ribadiamo che sia il Pd sia l'amministrazione hanno espresso le stesse preoccupazioni sull'inceneritore: cioè la richiesta di un deciso cambio di rotta rispetto alla situazione attuale, che non ci dà rassicurazioni sufficienti sulla tutela ambientale e della salute dei cittadini – conclude il segretario - Non a caso i nostri documenti richiamano alla responsabilità e all'attenzione gli enti preposti; in particolare, alla Regione Toscana viene chiesto di darci quelle risposte necessarie e non più prorogabili sull'efficacia e sicurezza dell'impianto; ottenere risposte soddisfacenti è per noi condizione irrinunciabile». E in quest’ottica, il Pd di Follonica ha deciso «di lasciare tutti i nostri iscritti liberi di partecipare a titolo personale, senza aderire ufficialmente come forza politica». (a.f.)
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