Sicurezza
Demolizione ex ospedale esposto contro il sindaco
Donati del Raggruppamento Politico Autonomo si rivolge al prefetto «Bonifazi non ha risposto alla nostra petizione, né ha informato il consiglio»
GROSSETO. Il Raggruppamento Politico Autonomo passa dalle parole ai fatti e fa un esposto al Prefetto. «Sterilizzazione» è il termine che l’Associazione Amici del Centro sceglie invece per parlare della demolizione del vecchio ospedale. Non si cheta dunque il dibattito cresciuto intorno all’abbattimento del nosocomio.
L’esposto del Raggruppamento Politico Autonomo ruota intorno agli articoli dello Statuto del Comune di Grosseto che si occupano dello strumento della petizione. «Il primo cittadino – chiarisce Francesco Donati – si è fatto beffa della nostra petizione, strumento previsto dall'articolo 44 dello Statuto. E ha violato l'articolo 33 di esso che prevede che entro trenta giorni dalla presentazione di una petizione se ne dia risposta motivata sull'esito».
Ed ecco il contenuto della petizione. «L’11 giugno 2015 – dice Donati – veniva presentata una petizione popolare (564 firmatari) contro il primo stralcio dei lavori di demolizione dell'edificio ex ospedale di via Saffi». «La risposta ad oggi – continua – non è arrivata, ma le ruspe che hanno abbattuto l’immobile in questione».
Secondo Donati il sindaco Emilio Bonifazi avrebbe commesso un’altra mancanza: «Si è reso manchevole – affonda – anche nei confronti dell'intero Consiglio Comunale omettendo di informarlo sulla questione». Da qui la decisione di denunciare al Prefetto «il mancato rispetto dello stesso Statuto comunale».
Il dibattito, dicevamo, continua. «La demolizione del vecchio Ospedale di Grosseto – scrive l’Associazione Amici del Centro – porta alla ribalta un problema i cui risvolti sono più profondi e preoccupanti di quello che potrebbero sembrare». «Nel tempo – continuano – abbiamo assistito ad un depauperamento del nostro patrimonio storico culturale, ad una progressiva cancellazione delle radici storiche: la Biblioteca Chelliana; il centro storico, stravolto nella sua funzione di identità cittadina per farlo diventare solo il luogo della Movida; le Mura Medicee; per arrivare alla cronaca della demolizione del vecchio ospedale. Ma ci siamo chiesti cosa significa tutto questo? In una Città come Grosseto che per vari motivi affonda il suo passato in una storia relativamente recente, sterilizzare questi elementi significa cancellare la memoria storica cittadina». «Un cittadino senza storia – conclude l’Associazione – è una persona senza identità, è un individuo più povero ed insicuro, più vulnerabile e manipolabile. Siamo sicuri che oggi tutto ciò non faccia comodo a qualcuno?».
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