Proteste
«Profughi, qua per voi non c’è posto»
Cerulli a La7: «Mi sono convertito per amore alla fede musulmana, ma ciò non significa che debba aiutare i miei “fratelli”»
MONTE ARGENTARIO. «Penso che l’Argentario non si presti ad accogliere i migranti». Torna a parlare, ancora una volta intervistato da un’emittente nazionale, il sindaco Arturo Cerulli. L’argomento? Neanche a parlarne, quello inerente al tema dell’immigrazione sul territorio italiano e, di riflesso, la possibilità o meno di accoglierli nel territorio comunale. Possibilità mai presa in considerazione dal primo cittadino che, ai microfoni della trasmissione “L’aria d’estate” andata in onda ieri mattina su La7, ha ribadito il suo secco «no».
«Qui viviamo di turismo - sottolinea Cerulli - Ho cercato di preservare l’Argentario dalla costruzione delle case, adesso dobbiamo farlo anche dall’arrivo degli immigrati».
A fare notizia però, soprattutto, il fatto che Cerulli sia sposato con una donna indonesiana e, per amore, si sia convertito alla religione musulmana da oltre 20 anni.
«Questo però non comporta che io debba aiutare i miei “fratelli” musulmani - dice - , anzi, io devo aiutare i miei fratelli compaesani. Credo che la colpa maggiore dei morti di cui si sente parlare sia di chi fa accoglienza, perché più ne accogliamo e più gente parte. Più gente parte e più ne muore».
Niente migranti all’Argentario ma, a chi dice che l’accoglienza sia un dovere, Cerulli risponde con una provocazione.
«Vogliono che noi prendiamo i migranti? Se ne facciano carico loro. Non mi opporrei - prosegue - se qualche signore della Roma bene ci insegnasse come fare accoglienza. Li prendano a casa loro e amici come prima, ne possiamo prendere a centinaia se si fa in quel modo». Anche per i residenti e i turisti intervistati dall’emittente «sarebbe meglio non accogliere i migranti, proprio perché si tratta di un posto molto tranquillo. Qui non c’è spazio».
«Non vogliamo fare la fine di Lampedusa», dice qualcun altro. Molti però anche i cittadini che sarebbero invece a favore, così l’opinione pubblica del promontorio si divide.
La decisione del sindaco sembra però irrevocabile e smentisce così anche le voci di paese su ipotetiche accoglienze future.
«Per adesso non ci risulta nessuna richiesta - puntualizza Cerulli al Tirreno - . Potrebbero in futuro esserci, sulla carta, delle ipotetiche divisioni regionali e provinciali sul numero di migranti da accogliere, ma non vedo come potrebbero obbligarci a farli venire qua all’Argentario».
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