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Nuovo monumento ai partigiani L’omaggio di Travale

Nuovo monumento ai partigiani L’omaggio di Travale

MONTIERI. Un ricordo ai posteri speciale per una ricorrenza speciale. In occasione del settantesimo anniversario dalla Liberazione dal nazifascismo, il Comune di Montieri ha inaugurato nel fine...

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MONTIERI. Un ricordo ai posteri speciale per una ricorrenza speciale. In occasione del settantesimo anniversario dalla Liberazione dal nazifascismo, il Comune di Montieri ha inaugurato nel fine settimana il nuovo monumento dedicato ai partigiani.

È stato installato a Travale, piccolo borgo nel comune di Montieri, che al momento del taglio del nastro si è riempito di gente di tutte le età: dagli anziani partecipanti alla lotta ai bambini, portati alla presentazione per prepararli alla memoria storica. «Grazie di cuore a tutti gli intervenuti» dice il sindaco Nicola Verruzzi.

Tra questi il rappresentante dell’Anpi di Grosseto Lio Scheggi e quello di Siena Lorenzo Garibaldi, passando per le sezioni di Radicondoli, Colle Val D’Elsa e Volterra. Tutti i comuni, infatti, hanno deciso di partecipare.

«A Travale – continua Verruzzi – ci siamo detti che la Resistenza fu un moto di popolo, l’insurrezione di una società civile contro le barbarie del nazifascimo; ci siamo detti ed abbiamo omaggiato l’eroico coraggio di giovani che abbandonarono tutto, dandosi alla macchia, sacrificando i propri anni migliori con l’ardore e l’ambizione di contribuire a costruire un futuro di libertà e democrazia; ci siamo detti che nuovi fascismi sono oggi da combattere, forse più subdoli, sicuramente celati dietro a false apparenze».

Proprio per questo sottolinea il sindaco «è vitale riscoprirsi comunità, tornare a occuparsi di politica, di sociale, di cultura, di associazionismo, riportare le persone, quelle vere, quelle oneste, a decidere sulle sorti del proprio futuro e del mondo nel quale sono stati chiamati a vivere».

Temi affrontati nel piccolo borgo dove i ricordi di ieri si sono mescolati alle speranza di oggi. «Si è capito chiaramente, ce lo hanno insegnato quegli anni, che il “noi” vale molto di più dell’“io”, che la libertà, l’uguaglianza, la democrazia, la supremazia dell’uomo e della società sul denaro, sono valori da affermare e rinnovare con forza e vigore giorno dopo giorno» conclude Verruzzi. (a.f.)

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