La manifestazione
Emergenza personale al giudice di pace
Manca il cancelliere capo e tre magistrati onorari su sei da dicembre dovranno lasciare il servizio
GROSSETO. C'è un'emergenza in arrivo all'ufficio del giudice di pace. Anzi, un aggravamento dell'emergenza in atto: manca il personale, tre giudici sono in uscita, il contenzioso dei tre uffici in provincia chiusi e accorpati è cresciuto in modo esponenziale.
Andrea Ferraris, il coordinatore, tra l'altro uno dei tre giudici in uscita, non se la sente soltanto di allargare le braccia. Vuole fare qualcosa per garantire l'efficienza del servizio. Nessuna polemica ma un appello, unitamente ad atti concreti, per mantenere il più possibile alte la qualità e la quantità del servizio offerto da quella che è in effetti una magistratura minore ma che arriva a muovere qualche migliaio di fascicoli all'anno.
Tutto è iniziato quando, qualche mese fa, sono stati accorpati gli uffici dei giudici di pace di Orbetello, Pitigliano e Massa Marittima, che occupavano nove dipendenti: «Sono centinaia di fascicoli che sono arrivati in carico a Grosseto. Servivano almeno due-tre dipendenti degli uffici chiusi, proprio per svolgere al meglio il surplus di lavoro, ma ce ne è stato assegnato uno solo, in vista della riforma della magistratura onoraria. E qui non c'è più il cancelliere capo, che è stato trasferito su sua domanda. I dipendenti sono 8, di cui uno fuori organico (comandato dal Comune) per sei giudici». Giudici che a dicembre diventeranno tre, poiché uno ha chiesto e ottenuto il trasferimento e gli altri due - tra cui Ferraris - dovranno lasciare per limiti di età, in base alle disposizioni della Finanziaria 2014 che ha abbassato il limite da 70 a 75 anni: «E' stato fatto un interpello (una richiesta interna, ndr) perché altri tre giudici vengano trasferiti da altre sedi», aggiunge il coordinatore. L'esito non è ancora noto.
«E meno male che c'è la buona volontà del personale!», aggiunge Ferraris. C'era anche lui a metà agosto a dare una sistemata ai fascicoli arrivati dagli uffici accorpati, centinaia di pratiche da scaricare dal camion e da dividere tra archivio e procedimenti correnti. I procedimenti civili dei primi sei mesi del 2014 ammontano a 1941, tredici in più rispetto al periodo precedente, tra cui 349 cause ordinarie e 424 opposizioni a sanzione amministrative (la durata media di un procedimento di questo genere a Grosseto non supera i 6 mesi). A questi 1.941 si deve aggiungere il carico proveniente dagli uffici accorpati, alcuni centinaia di fascicoli. Nell'anno giudiziario 2013-2014 (da luglio a giugno) erano stati iscritti 4.322 procedimenti civili e ne erano stati definiti 4.618 (finali 2.149) e le statistiche registrano un calo percentuale. Quelli penali erano stati 477 e 403 (finali 1.235) con un aumento medio del 15% rispetto al periodo precedente. In entrambi i casi, gli uffici del circondario di Grosseto sono nelle posizioni di retroguardia rispetto alle altre province toscane. Ma il lavoro deve andare comunque avanti. «A novembre la relazione finale dell'ispezione diceva già che il giudice di pace di Grosseto era un ufficio in sofferenza: adesso la situazione si è aggravata».
Pierluigi Sposato
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