Sicurezza
Geotermia, il Pd grossetano mette paletti
Sì agli impianti già esistenti, no alla proliferazione di quelli a media entalpia: richiesta alla Regione
GROSSETO. Geotermia: il coordinamento territoriale del Partito Democratico di Grosseto promuove una proposta per il Consiglio regionale della Toscana.
Il documento recepisce, in buona sostanza le prese di posizione del Partito democratico amiatino che da tempo ha sposato le richieste arrivate dagli imprenditori agricoli e dai settori produttivi delle aziende di qualità: tutti soggetti che rigettano in ogni senso l’ipotesi della costruzione di centrali geotermiche a media entalpia in territori vocati ai prodotti locali d’eccellenza, come olio, vino, castagne, vino , dolci, formaggi, salumi.
Un coro di no che a più riprese, soprattutto in vista della discussione del Paer regionale, aveva fatto sentire la sua voce: per esempio nel dicembre 2014, si erano mossi i più alti livelli imprenditoriali amiatini, Giorgio Franci, presidente Consorzio dop olivastra seggianese, Ubaldo Corsini, presidente Confindustria agroalimentare toscana, Fabrizio Bindocci, presidente Consorzio Brunello, Claudio Tipa, presidente Consorzio Montecucco, che avevano scritto alla regione di ritenere «saturato lo sviluppo dell’alta entalpia e che vincolano la media entalpia nella Val d’Orcia alla compatibilità col territorio».
Una posizione realistica che tiene conto della storicità e del radicamento delle centrali ad alta entalpia di Bagnore e Piancastagnaio, ma a cui non va giù di vedere centrali in ordine sparso, anche a media entalpia, da Seggiano a Montenero, a Monticello e nella val d’Orcia.
Posizione condivisa anche dai comitati antigeotermici, assai più drastici però, per l’alta entalpia.
Anche il Pd amiatino ha sposato con forza la posizione degli imprenditori, tanto che in vista delle elezioni di maggio, la regione concesse una moratoria di sei mesi stoppando le società già pronte alle perforazioni. Soprattutto a Montenero d’Orcia (progetto pilota) e Monticello.
Quei sei mesi, adesso, sono finiti e ora la regione deve davvero decidere, se stare a guardare le società “geotermiche” costruire centrali col favore della liberalizzazione concessa dalla legge oppure indicare i territori sì e quelli no.
È proprio in vista di questa decisione che si ritiene prossima, che si inserisce il documento approvato dalla direzione provinciale Pd il 26 agosto e così commentata dal segretario Marco Simiani: «Vogliamo evitare che ora, senza la moratoria, si scateni un’indiscriminata corsa di richieste di autorizzazioni per le ricerche. Certo, la geotermia è una fonte d'energia rinnovabile e quindi è generalmente da sostenere, ma vogliamo che si sviluppi sul territorio nel rispetto del Paer, in modo quindi ben regolamentato, indicando le zone e i comuni non idonei per il loro contesto socio-economico e per le strategia di sviluppo».
Questo commento di Simiani sintetizza, in buona sostanza, il contenuto del documento che parte da un giudizio positivo sulla geotermia, ma che specifica: «Il legislatore, con il decreto legislativo numero 22 dell’11 febbraio 2010, ha di fatto liberalizzato le attività di ricerca e coltivazione di risorse geotermiche, fatto che ha mosso un gran numero di nuovi operatori, oltre ad Enel Green Power, a presentare nuove richieste dei permessi di ricerca. Per questi motivi il Partito democratico ritiene opportuno che vengano individuate norme che consentano la salvaguardia del territorio soprattutto per quanto concerne la ricerca per la media entalpia, scongiurando il rischio che la fine della moratoria comporti una ripresa indiscriminata delle richieste di autorizzazione per l'area della montagna grossetana anche relativamente ai progetti pilota. Pur ritenendo lo sfruttamento geotermico una attività generalmente da sostenere, ritiene che, in coerenza con il Paer, debbano essere individuati i territori dei Comuni non idonei alla geotermia ovvero le aree che, per il loro contesto socio - economico e per le strategie di sviluppo possano essere escluse dalle autorizzazioni alla ricerca e realizzazione di impianti geotermici».
Il documento verrà inviato dal Pd grossetano al consiglio regionale come proposta ufficiale.
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